Categoria: Kaspar Hauser

Articoli originali e tradotti su Kaspar Hauser

Sull’importanza esoterica di Kaspar Hauser

Sull’importanza esoterica di Kaspar Hauser

di Terry Boardman

libera traduzione dell’articolo On Esoteric Significance of Kaspar Hauser
L’immagine di copertina è di David Newbatt dal titolo “Il Principe cigno” e, assieme alle altre immagini nell’articolo, fa parte di una serie di disegni realizzati per il libro di Terry Boardman “Kaspar Hauser – Where he did come from?“, e sono disponibili per l’acquisto qui.

Cover image is an original illustration by David Newbatt titled “Swan Prince”. and togheter with other images in the article were originally made for  Terry Boardman’s book “Kaspar Hauser – Where he did come from?“, available for buying here.

Questo è il terzo e ultimo articolo della serie su Kaspar Hauser, il primo dei quali aveva a che fare con la lotta per la verità dei fatti su questa figura innocente ma complessa, una lotta che è ancora in corso oggi, come si è visto nei due recenti e contraddittori test del DNA. Il secondo articolo inquadrava Kaspar Hauser in relazione allo sviluppo culturale e politico dell’Europa presente e futuro. Questo ultimo articolo prenderà in considerazione il significato esoterico di “Bambino d’Europa”, ma non pretende di dare più che un’indicazione su alcuni dei contorni di quello che è un argomento molto ampio e profondo.1Si veda a tal proposito Peter Tradowsky, Kaspar Hauser – The struggle for the Spirit (Temple Lodge, 1997), cap. 5, in italiano Kaspar Hauser – La lotta per lo Spirito, Editrice L’Opera, Roma 1997.

Per fare ciò, è necessario dapprima fare un breve riferimento a due concetti esoterici che, secondo chi scrive, aiutano a illuminare lo svolgimento della storia. Il primo è stato toccato brevemente nel secondo articolo di questa serie; è il concetto di Reggenti del Tempo. Secondo tale concetto, il tempo come lo spazio è differenziato e carico di diverse qualità; non è un mero continuum, come si pensava nel XVII secolo, essenzialmente identico in tutte le epoche. Nella vita individuale, l’esperienza del tempo di una persona anziana 70 anni è molto diversa dall’esperienza di un settenne. La conoscenza esoterica, tra cui l’Antroposofia, lavora con il concetto che non solo i corpi si evolvono nel corso della storia, ma anche la coscienza; questo significa che modo attuale di pensare a noi stessi e al mondo è molto diverso da quello degli antichi greci o degli egiziani. L’esoterismo ha sempre visto l’interno universo come governato da un’intelligenza, o meglio, le intelligenze di una varietà di esseri spirituali. Il monoteismo, al contrario, ha perso di vista questa attività differenziata del divino e guarda tutto da lontano, per così dire, come a un singolo fenomeno unitario. Il punto di vista esoterico è tale per cui gli esseri umani vivono la vita entro i termini più duraturi dell’attività storica di particolari esseri spirituali, o Reggenti del Tempo, e sono influenzati da loro così come siamo dal tempo, all’interno del quale anche noi viviamo e oltre che, allo stesso modo, abbiamo normalmente alcun controllo cosciente. L’attività di questi esseri forma una parte considerevole del nostro “archivio storico”. Questi Reggenti del Tempo che, evolutivamente parlando, hanno una coscienza due livelli sopra a quella dell’uomo, e uno sopra a quella degli esseri tradizionalmente noti come Angeli, appartengono alla gerarchia degli Arcangeli. Ci sono sette di loro e i loro periodi di attività si alternano in cicli di circa 350-500 anni. Il primo esoterista europeo che li descrive in dettaglio è l’Abate Giovanni Tritemio di Sponheim (1462 – 1516).2 I sette Reggenti del Tempo arcangelici hanno una funzione specifica all’interno della comunità degli arcangeli; ovviamente, ci molti altri arcangeli oltre a questi sette. Gli altri arcangeli hanno diverse altre funzioni, come l’essere le guide o portatori di gruppi e comunità umane. La descrizione delle reggenze arcangeliche di Tritemio è inclusa nel suo libro Trattato delle Sette Cause Seconde ovvero le Intelligenze o Spiriti che muovono le sfere secondo Dio (scritto nel 1508, pubblicato nel 1515 e dedicato al Sacro Romano Imperatore Massimiliano I). Tritemio è stato anche l’autore di un importante libro sulla crittografia, Della Steganographia, e l’insegnante dell’esoterista e mago Enrico Cornelio Agrippa von Nettesheim. Tritemio fissa i periodi di reggenza arcangelica a 354 anni e 4 mesi ciascuno – una periodicità correlata ai fenomeni astronomici della Luna e Saturno – mentre Rudolf Steiner ritenne questi periodi più flessibili a seguito dell’Incarnazione di Cristo

I sette arcangeli sono associati alle sfere planetarie; i loro nomi tradizionali sono: Oriphi-el (Saturno), Ana-el (Venere), Zachari-el (Giove), Rapha-el (Mercurio), Sama-el (Marte) Gabri-el (Luna) e Micha-el (Sole). I tre a cui siamo più interessati in questo articolo sono Samaele (1190-1510), Gabriele (1510-1879) e Michele (1879-2300?)3Le date fornite – ad eccezione del 2300 – sono quelle indicate da R. Steiner. Le date indicate da Tritemius sono: Samaele 1171-1525, Gabriele 1525-1879, Michele 1879-2233. . Ogni epoca di reggenza arcangelica ha un suo carattere e porta qualcosa di diverso per lo sviluppo umano, così come le stagioni nella Natura: nei periodi retti da Samaele si manifesta divisione, differenziazione e individuazione; nei periodi retti da Gabriele si concentra l’interesse sul mondo fisico della natura e dei sensi; nei periodi retti da Michele avviene soprattutto la spiritualizzazione del pensiero umano e il sorgere di impulsi cosmopoliti. Questi tre grandi impulsi sono presenti sullo sfondo della storia umana dal periodo che va dal 1200 fino ad oggi. Ogni impulso non si avvia e si ferma di colpo, ma piuttosto si accenna, culmina e si dissolve; il picco di un impulso è sempre subito dopo la fine di una reggenza, quindi il XX secolo ha visto il picco degli impulsi Gabriel, che includevano la voglia di nazionalismo e l’accennarsi degli impulsi di Michael, che erano ancora deboli in confronto.

Il secondo concetto esoterico che dobbiamo tenere a mente quando si considera il periodo in cui sono vissuti Napoleone (1769-1821) e Kaspar Hauser (1812-1833) è che il nome esoterico della Terra non è Gaia, ma Marte-Mercurio. Ciò si riferisce al fatto – descritto da Rudolf Steiner nel suo libro La Scienza Occulta nelle sue linee generali [O. O. 13, Editrice Antroposofica, N.d.T.] – che nel processo dei sette grandi periodi di evoluzione della Terra conosciuti come Antico Saturno, Antico Sole, Antica Luna, Terra, Giove, Venere, Vulcano, il periodo della Terra minerale in cui viviamo ha due fasi: il periodo di condensazione, “inalazione”, o materializzazione che arriva fino alla Crocifissione di Cristo, e il periodo di espansione, “espirazione”, o spiritualizzazione dal momento della Resurrezione di Cristo in poi. Queste due fasi sono note come fase di Marte e fase di Mercurio rispettivamente, da cui il nome Marte-Mercurio per l’intero sviluppo della Terra. I sette Reggenti del Tempo arcangelici si alternano durante queste due fasi, sarà quindi ovvio che anche durante la fase di Mercurio o spiritualizzazione, ci saranno reggenze di Gabriele, come ad esempio nel periodo 1510-1879. Un certo scontro di impulsi o “dissonanza musicale”, potrà quindi essere previsto, poiché l’impulso di Gabriele ha a che fare più con la condensazione, l’indurimento, gesto incarnatorio tipico più di Marte che non il fluido, relazionale, gesto espansivo di Mercurio. Napoleone rappresentava l’incarnazione dell’impulso Marziale, in sintonia con quello di Gabriele, per il modo in cui ha cercato di fondare il suo impero militare terreno sulle linee di sangue della sua famiglia. Kaspar Hauser, che come ha notato il suo insegnante e mentore Prof. Georg Friedrich Daumer, era legato più all'”argento vivo” che a qualsiasi altro metallo, va visto invece come il portatore dell’impulso Mercuriale.

L’individualità chiamata a celarsi sotto il velo di Kaspar Hauser è un essere che ha esercitato un’azione ispiratrice sulle attività dei Rosacroce, fin dal loro inizio, e che poi si è incarnato il 29 settembre 1812, come figlio del Granduca Carlo di Baden e della sua sposa Stephanie de Beauharnais. Egli doveva compiere un’importante missione nell’ambito del cristianesimo esoterico… La questione non è chi fosse Kaspar Hauser, ma lo scopo a cui egli mirava. Ci si dovrebbe piuttosto occupare di cosa avrebbe dovuto essere da lui immesso [nel mondo], da tale direzione di indagine potremo avere la chiave per la comprensione di molti problemi.4Nota del 3.3.1925 del Conte Ludwig Polzer-Hoditz, cfr. Tradowsky op. cit., p. 281

Secondo questi pensieri di Rudolf Steiner, citati da Peter Tradowsky, occuparsi di Kaspar Hauser significa occuparsi del futuro. Steiner pone l’attenzione su quando Kaspar si è incarnato: il giorno di San Michele del 1812; sul luogo: Baden, nella Germania meridionale; e l’importanza della sua missione. Alle indicazioni di cui sopra, ha aggiunto che Kaspar Hauser era stato un essere angelico e che non era stato in grado di scoprire alcuna precedente incarnazione di Kaspar Hauser dall’epoca Atlantidea. Il 1812. Cosa può quindi avere a che fare tutto ciò con il futuro? Che cosa potrebbe avere a che fare un principino putativo tedesco del XIX secolo con il riscaldamento globale o con lo sviluppo dell’Africa? Ma poi, ci si potrebbe anche chiedere: che cosa potrebbe avere a che fare un predicatore ebreo del 33 d.C. apparentemente insignificante con la la fine dell’Impero Romano oppure, nel 1429, la figlia di un povero contadino francese che si chiama Giovanna con il futuro dell’Impero Britannico?5 Steiner ha sottolineato in una conferenza di 18.10.1918 (Lo studio dei sintomi storici, Editrice Antroposofica), che Giovanna d’Arco ha giocato un ruolo chiave nella differenziazione dell’Inghilterra dalla Francia. Dopo la rinascita della Francia guidata da Giovanna, e le successive sconfitte dell’Inghilterra, l’Inghilterra abbandonò l’idea di costruirsi un impero continentale e guardò all’esterno, verso gli oceani.

Può sembrare sorprendente che Rudolf Steiner abbia detto così poco di Kaspar Hauser in pubblico; la maggior parte di ciò che sappiamo, tra cui quanto citato sopra, sono osservazioni su Kaspar Hauser che Steiner ha fatto in colloqui personali, riportate da Peter Tradowsky. Ma quando si nota il riferimento alla connessione Rosacroce e diventiamo consapevoli che sottostiamo alla legge occulta che afferma che non si deve parlare apertamente di grandi individualità attive nel movimento dei Rosacroce almeno per un secolo dopo la loro morte, allora possiamo capire un possibile motivo della reticenza di Steiner. Vale la pena tuttavia di prestare attenzione a quello che ha detto Steiner a Karlsruhe – dove Kaspar nacque come il principe ereditario della Casa di Baden – e a Norimberga, dove Kaspar fu rilasciato dopo 12 anni di prigionia.

Vediamo ad esempio che Rudolf Steiner scelse Malsch, vicino a Karlsruhe, per la posa della pietra di fondazione del primo edificio “antroposofico”, il “Tempio Rosicruciano”, nella notte di luna piena tra il 5 e il 6 aprile 1909. L’edificio di Malsch era intitolato a “Francesco d’Assisi”, una individualità che Steiner ha poi spiegato era stato allievo del Buddha sovraterreno intorno al 700 d.C., nella regione del Mar Nero. Individualità poi incarnatasi come Francesco d’Assisi nel XIII secolo, al momento della prima iniziazione di Christian Rosenkreutz. Il suo destino in quel momento ha incarnato il cambiamento dalle forze Marte a quelle di guarigione di Mercurio, visto che lui era un guerriero in gioventù e si trasformò in un guaritore. Quella notte del 5-6 Aprile Rudolf Steiner disse queste parole:

Vogliamo immergere la prima pietra di questo tempio nel grembo della nostra Madre Terra, sotto i raggi della luna piena che splende su di noi qui, circondati dal verde della natura che avvolge l’edificio. E proprio come la luna riflette la luce del sole, così noi cerchiamo di riflettere la luce degli esseri spirituali divini. Pieni di fiducia ci rivolgiamo verso la nostra grande Madre Terra, che ci sostiene e protegge così amorevolmente… Nel dolore e nella sofferenza la nostra Madre Terra si è indurito. È nostro compito spiritualizzarla di nuovo, di riscattarla, in quanto attraverso il potere delle nostre mani noi la riplasmiamo per farla diventare un’opera d’arte piena di spirito. Possa questa pietra essere la prima pietra di fondazione per la redenzione e la trasformazione del nostro Pianeta Terra, e che il potere di questa pietra si moltiplichi per mille. Quando ancora riposavamo nel seno del Creatore, circondati dalle potenze divine, lo Spirito del Padre che tutto penetra e tutto comprende si intesseva in noi. Ma eravamo ancora senza la coscienza, senza l’indipendenza. Per questo motivo siamo scesi nella materia, al fine di imparare qui ad avere coscienza di sé. Poi è venuto il male. Poi è arrivata la morte. Ma Cristo era attivo anche all’interno della materia e ci ha aiutato a superare la morte, e come ora moriamo in Cristo, anche noi viviamo. Vinceremo la morte e attraverso i nostri poteri forti noi deificheremo e spiritualizzeremo la materia. Così si risvegli in noi la potenza del Salvifico Spirito Santo.6Rudolf Steiner, conferenza del 18.05.1907 “Sigilli occulti e colonne”, O. O. 284/285.

Questi riferimenti alla Luna, alla sfera spirituale della nascita e della morte, alla Madre e alla Natura, allo stato innocente di non autocoscienza, alla crescita della coscienza attraverso l’incontro con la materia, con il male, per la manifestazione e la sconfitta della morte, alla spiritualizzazione della materia – non sono forse ciò di cui Steiner parla, proprio nel luogo vicino a dove Kaspar è nato, un vero e proprio ritratto della vita pubblica di Kaspar Hauser, durante quei cinque anni – dal 1828 al 1833?

A Karlsruhe, il 25 gennaio 1910, Rudolf Steiner tenne una conferenza pubblica in cui per la prima volta dà alcune notizie riguardo la seconda venuta del Cristo, che accadrà non sul piano fisico, bensì nel mondo eterico, quella regione spirituale tra la Terra e la Luna in cui, secondo Steiner, gli esseri angelici sono più attivi. Disse che questo avrebbe avuto inizio attorno al 1930, citando in particolare gli anni 1933, 1935 e 1937, che stanno, tra l’altro, a un secolo esatto dopo la morte e la denigrazione di Kaspar Hauser (dal 1833 al 1838). Nella stessa conferenza, come parte della sua esemplificazione di come la coscienza umana fosse diversa in epoche precedenti, Steiner si riferisce specificamente ad un bambino che cresce solo su qualche isola deserta, in grado di acquisire le facoltà di pensare e di parlare, e indica “… quel tempo quando gli esseri umani erano in rapporti diretti con gli esseri spirituali divini…”; è stato un momento in cui “le forze e gli impulsi generati nell’anima erano divino-spirituali in un senso del tutto diverso dalle forze di oggi… una volontà parlò di quest’anima che deriva anche dal mondo spirituale divina.” Questo è il modo in cui le persone più sensibili a Norimberga, in particolare l’insegnante di Kaspar, il professor Daumer  (descritto da Steiner come “l’ultimo Rosacroce”), percepirono Kaspar Hauser durante i primi sei mesi dopo il rilascio, come un essere totalmente disinteressato proveniete dal Paradiso o da un altro mondo, dotato di notevoli poteri extrasensoriali che i contemporanei non potevano sperare di acquisire.

E sempre a Karlsruhe l’anno successivo, il giorno di San Michele,74-14 ottobre 1911, O.O 131. In italiano in Da Gesù a Cristo quasi esattamente 99 anni dopo la nascita di Kaspar, Steiner ha confrontato per la prima volta i metodi dei Rosacroce con quelli dei Gesuiti. La lotta tra i Rosacroce e i Gesuiti ci riporta a qualche decennio prima della guerra dei 30 anni (1618-48), quando il movimento dei Rosacroce emerse per la prima volta alla luce del gior]no, in particolare intorno all’importante anno che va dal 1603 al 1604, quando è stata scritta la prima versione delle Nozze chimiche di Christian Rosenkreutz. Il movimento dei Rosacroce aveva appena conquistato faticosamente la ribalta nel periodo 1614-1618, tuttavia fu travolto nel caos della Guerra dei 30 anni, quando gli Asburgo d’Austria, influenzati dai Gesuiti, dichiararono guerra alla Boemia e al Palatinato.8Il Palatinato (la parola deriva dal vecchio titolo imperiale Conte Palatino – conte di palazzo- ed ha a che fare con paladino) è una importante regione a cavallo del Reno e che comprende le città di Heidelberg e Mannheim. Esso comprende anche Sponheim, dove operò Tritemio, e ha origine nel X secolo. Contea Palatina di Lotaringia (Lorena). Il suo governatore fu elevato al rango di uno dei sette elettori imperiali ereditari dall’imperatore Carlo IV con la Bolla d’oro del 1356 al punto che la regione ha assunto un’importanza decisiva in Germania. Nella metà del XVI secolo ha abbracciato il protestantesimo calvinista e nel 1613 la sua capitale Heidelberg diventava un centro di attività Rosacroce. In quell’anno, l’elettore Federico V sposò Elisabetta Stuart, figlia di Giacomo I d’Inghilterra e VI di Scozia. Questa alleanza tra le due corti protestanti è stata visto come una grande opportunità per quelle bellicose teste calde protestanti che portarono alla guerra contro gli Asburgo cattolici d’Austria dalla tesa situazione di “guerra fredda” del 1610-1618. Il giovane e impressionabile Federico si lasciò influenzare da suo consigliere Christian di Anhalt ad accettare l’offerta della Corona di Boemia; questo era inaccettabile per gli Asburgo e ha scatenato la catastrofica guerra dei 30 anni. Le prime manifestazioni pubbliche contro l’operato di Rudolf Steiner da parte dell’areea cattolica, vengono di solito fatte coincidere con quelle conferenze del 1911 a Karlsruhe.

In quelle stesse conferenze del 1911 pronunciate dal luogo di nascita di Kaspar Hauser, Rudolf Steiner ha rivelato uno dei più profondi insegnamenti del cristianesimo esoterico – quello della natura del “Fantoma Umano”, o corpo di Resurrezione. Non c’è spazio in questo articolo per entrare nel dettaglio (si rinvia al ciclo di conferenze), ma nei giorni precedenti il 27 settembre 1911,9Cfr. conferenza del 27.09.1911 in GA 130, “Cristianesimo Esoterico e la Missione di Christian Rosenkreutz Rudolf Steiner ha parlato della prima iniziazione del fondatore dei Rosacroce, Christian Rosenkreutz, nella metà del XIII secolo, in modo tale da non lasciare dubbi sul fatto che questo giovane era lui stesso dotato del Corpo Resurrezione, e ha detto che: “dobbiamo cercare il punto di partenza di una nuova cultura a metà del XIII secolo”. Nel suo libro Kaspar Hauser – La lotta per lo Spirito, Peter Tradowsky discute in dettaglio la stretta relazione tra l’essere angelico dell’individualità Kaspar Hauser e Christian Rosenkreutz. È in questo contesto che possiamo capire le osservazioni di Steiner che non riusciva a trovare alcuna precedente incarnazione di Kaspar Hauser (prima del 1812); che era un “Atlantide smarrito”; che era un essere superiore che aveva una missione speciale sulla Terra, e che l’individualità che si cela dietro il velo Kaspar Hauser è un essere che ha lavorato ispirativamente nella Confraternita Rosacroce fin dall’inizio.10Peter Tradowsky, op. cit., cap. 5 In Kaspar Hauser abbiamo quindi a che fare non con una individualità umana normale, ma con un essere di natura angelica, il cui arto costitutivo più basso non è il corpo fisico, come di norma, ma l’eterico invisibile, o corpo vitale.11Mentre gli esseri umani hanno un corpo fisico (minerale), eterico (vita) e astrale (sentimento) e stanno sviluppando il proprio io durante l’evoluzione della Terra, gli angeli hanno un corpo eterico, astrale e l’io e stanno completando lo sviluppo del successivo e più alto arto costitutivo, il Sé Spirituale (manas), durante questo stesso periodo. Se questo viene preso sul serio, allora nessuna domanda sorgerà su come il bambino sia stato in grado di sopravvivere al suo isolamento di dodici anni solo a pane e acqua; nessuna affermazioni ardita, come sono state fatte da parte di coloro che pensano materialisticamente, ad esempio, nel senso che egli deve essere stato trattato bene in cattività e ipnotizzato poco prima del suo rilascio in modo che tutto quello che ha fatto e detto dopo il suo rilascio era sotto la influenza dell’ipnosi. Kaspar era “…un essere che ha lavorato ispirativamente nella Confraternita Rosacroce fin dall’inizio…” Non è un caso quindi che nel suo insegnante e mentore professor Daumer, egli abbia incontrato un uomo descritto da Rudolf Steiner come “l’ultimo Rosacroce” dell’originario movimento; è stata l’incontro tra il primo e ultimo dei Rosa+Croce, per così dire.

Marte e Mercurio

Kaspar e Napoleone – Mercurio e Marte di David Newbatt

I precedenti accenni al 1604 e al movimento dei Rosa+Croce, a Baden e alla Germania meridionale ci portano ad un secondo aspetto esoterico in questa storia: il previsto passaggio dell’umanità dall’impulso di Marte all’impulso di Mercurio nel corso della storia. Il movimento Marziale, secondo Steiner, è quello di contrazione, condensazione in solido e incarnazione sul piano fisico (minerale), mentre il gesto Mercuriale è quello di dilatazione nello scorrere e nei rapporti. Un rinnovato slancio mercuriale di origine Rosacroce intorno al 1800 è stato frustrato dal tumulto della rivoluzione francese e dalle guerre rivoluzionarie e napoleoniche che seguirono. Il trinomio ideale apparso durante la Rivoluzione francese nel 1789, libertà, uguaglianza e fraternità, che in origine non era rivoluzionario, ma rosicruciano ispirate dal Conte di St. Germain (un’incarnazione della individualità di Christian Rosenkreutz), è stato distorto dalla rivoluzione e non potè mettere radici. Allo stesso modo, l’impulso di idealismo che ha tentato di sfondare nella cultura tedesca intorno al 1800 è stato frustrato dalle campagne europee del campione di marzialità Napoleone e dalla lotta  contro di lui instaurata dai britannici. L’idealismo di Goethe e di Schiller non fu in grado di tradursi in un’azione sociale efficace. Schiller morì sette anni prima della nascita di Kaspar, mentre scriveva  il suo Demetrio, su di un giovane uomo in Russia (1604-1606) che, come Kaspar, morì in tragiche circostanze.12Gli sforzi del giovane aspirante Zar Dimitri per ottenere il trono furono vanificati da una serie di intrighi dei Gesuiti e della Chiesa Ortodossa russa, e anche dal conservatorismo aristocratico. Alla sua sconfitta seguirono 7 anni di caos in Russia, che si sono conclusi con l’ascesa la potere della dinastia Romanov nel 1613.
Il 24 gennaio 1919 a Dornach, in Svizzera, Steiner ha indicato che la metà del XIX secolo è stato un punto di svolta cruciale cioè 1840, 1850, 1860, perché, come ha detto, dopo i moti rivoluzionari europei del 1848, le questioni sociali sono state affrontate prevalentemente in termini astratti. La classe media ha avuto fino agli anni 1870 (per circa 33 anni, 1845-1878) per internalizzare e agire fuori da un astratto idealismo sociale dei 1840 in modo che un ordine sociale sano potesse iniziare a svilupparsi con l’inizio dell’era di Michael nel 1879; rimanendo assopita, non è riuscita a realizzarlo. La conseguenza fu che invece di condurre gli ideali liberali del 1840 verso il movimento operaio emergente, la borghesia si ritrasse nell’egoismo e nella paura e si aggrappò alle classi superiori, perpetuando vecchie forme sociali di età compresa fra quella di Samael e Gabriele, e abbandonando la nuova terza forza della società, il proletariato industriale. Il movimento sociale così cadde nelle mani dei rivoluzionari estremisti, essi stessi per lo più  intellettuali della classe media e la società divenne rapidamente polarizzata: borghesia e aristocrazia contro la classe operaia. Rudolf Steiner lo ha espresso in questo modo:
La caratteristica dell’epoca [moderna] è l’isolamento dell’uomo. Il fatto che sia  interiormente isolato dal suo vicino è la conseguenza dell’individualità, dello sviluppo della personalità. Ma questa tendenza separativa deve avere un polo reciproca e questo polo opposto deve consistere nella coltivazione di un interessamento attivo di ogni uomo per il proprio vicino.13Cfr. R. Steiner, Sintomi storici, op. cit., IV conf.

Questo isolamento personale e la tendenza separativa si erano sviluppati sempre più dagli inizi del XV secolo, il punto più alto dell’Epoca di Samaele. Ciò che era necessario nel XIX secolo non era guardare solo all’individuo e alla sua singola personalità, come era la tendenza in Occidente, soprattutto in Gran Bretagna, né di guardare solo al collettivo e alle esigenze della società, come è stato il caso dell’Oriente e della Russia (il socialismo “oggettivamente scientifico” dei marxisti – filosofia astratta occidentale religiosamente riprese da cittadini dell’Europa orientale), ma piuttosto di vedere l’Uomo nel mondo. Questo è stato il vero compito dell’Europa centrale – il compito di bilanciare il Centro: mettere in relazione l’individuo al tutto. Questa “riforma generale” della società che armonizzi la religione, l’arte e la scienza era stato lo scopo del movimento dei Rosacroce pubblico già nei primi anni del XVII secolo (1604-1613). Le scienze naturali e la scienza spirituale dovevano essrere collegate se non si voleva fare a pezzi la cultura europea. Queste speranze Rosacroce sono stati associati con il tentativo di sposalizio tra gli impulsi dell’Inghilterra e della Germania, simboleggiati dal matrimonio della principessa Elisabetta Stuart con l’Elettore Federico V del Palatinato.14Cfr. Ferdinando e Miranda in “La Tempesta” di Shakespeare, che è stata eseguita per il matrimonio di Federico e di Elisabetta il 14 febbraio 1613, giorno San Valentino. Questo potenziale matrimonio mercuriale tra Inghilterra e Germania è stato infranto/maledetto dalla follia marziale della Guerra dei 30 Anni (1618-1648) – e l’Europa Centrale ne pagò il prezzo. La Russia era già stata invasa da ovest (Polonia) e gettata in sette anni di caos (1606-1613). Nell’anno della nascita di Kaspar Hauser, la Russia, nella quale sua zia Luisa era diventata zarina (con il nome di Elisabetta Alexievna, N.d.T.), fu nuovamente invasa da ovest (Francia) da Napoleone, padre adottivo di sua madre (Stephanie de Beauharnais, N.d.T.). In questa situazione Kaspar Hauser è venuto come una cometa spirituale di giovinezza nel 1812,15Il 1812 è stato un anno del destino sia per Napoleone che per la Russia. La Grande Cometa Flaugergues, che era apparsa nel 1811, era ancora visibile in cielo durante la gravidanza della madre di Kaspar e fu osservata l’ultima volta il 17 agosto 1812; Kaspar nacque il 29 settembre 1812. come Giovanna d’Arco era apparsa nel 1429 e Dimitri (ritratto come Demetrius da Schiller) era venuto nel 1604.

Schiller ha scritto di Giovanna d’Arco: “Il mondo infatti ama infangare tutto ciò che è raggiante e trascinare verso il basso nella polvere tutto ciò che è sublime.” Rudolf Steiner parlò16 di come l’anima pura di Giovanna d’Arco ha sconfitto l’egoismo e l’elemento vanaglorioso nella cultura del suo tempo, sia nelle élite inglesi che in quelle francesi, nonostante il fatto che tali élite, per peccati e omissioni, siano riuscite a uccidere Giovanna. Egli ha indicato che il pericolo nel periodo moderno viene più dall’elemento grettamente materialista. È stato questo elemento più “moderno” nel potere dell’élite inglese, attraverso il ben collegato Lord Philip Henry Stanhope, nipote di Pitt, che ha contribuito alla uccisione del 21-enne Kaspar Hauser. Il vero potere delle famiglie aristocratiche che hanno dominato la Gran Bretagna ai tempi di Stanhope era basata non più sulle rivendicazioni vanagloriosi del “sangue blu”, ma sul commercio, gli scambi, l’industria e il diritto puramente legale alla terra.

La volontà di potenza inglese nel 1429 e nel 1828 (quando Kaspar fu liberato dalla prigionia) è stata infine sconfitta in entrambi i casi da un’anima innocente. I 3 anni di attività di Giovanna (1429-1431) hanno iniziato un processo di sviluppo dell’Inghilterra che l’ha distolta dalla conquista della Francia e in ultima analisi, l’ha portata alla conquista dei mari. I 5 anni di attività di Kaspar Hauser sono stati seguiti da un processo di sviluppo britannico ed conseguente antagonismo anglo-tedesco che ha portato in ultima analisi, l’inizio della fine dell’impero britannico nel bagno di sangue della prima guerra mondiale. Se Kaspar fosse vissuto fino a diventare il leader spirituale, se non politico della Germania, è altamente improbabile che la Germania avrebbe scelto di cercare di copiare il percorso della Gran Bretagna per il dominio del mondo, come ha fatto sotto l’Imperatore Guglielmo II. Ma le manovre britanniche (Stanhope) erano coinvolte nella rimozione di Kaspar, e nel caso, senza la leadership più illuminata che un principe come Kaspar avrebbe potuto fornire, la Germania scelse di sfidare la Gran Bretagna nei suoi termini; il risultato è stato che poco dopo l’alba dell’Età di Michael (1879) l’industria e il commercio tedeschi cominciavano a superare quelli della Gran Bretagna, e nel 1915, dopo un solo anno di guerra, la Gran Bretagna non poteva più andare avanti senza di l’assistenza finanziaria degli Stati Uniti; era effettivamente la fine della preminenza britannica.

Dopo aver completato la fase imperiale della loro storia che data al 1604, quando il trattato di pace con la Spagna di Giacomo I ha reso possibile l’avanzata mercantile britannica per gli oceani- una fase che probabilmente ha avuto inizio con Enrico VIII e con la sua separazione da Roma – il popolo britannico deve oggi sviluppare un maggior grado di auto conoscenza etnica e una nuova comprensione del proprio posto nel mondo. Perché essi sono state le guide a livello mondiale che hannno portato i principi della separazione, individuazione, e della personalità – quella che Steiner chiama “la tendenza separativa”. Paradossalmente, questo è stato effettuato mediante l’impero britannico, che in un primo momento sembrava essere un’impresa integrativa di unione. In realtà, è stato in gran parte creato attraverso motivazioni di avidità e di possesso (pirateria – l’originale “privatizzazione”) e rafforzato con l’applicazione del principio del divide et impera. Ha introdotto nelle comunità e negli individui l’esperienza drastica e spesso aspra di una individuazione nell’isolamento.

Queste le qualità di Marte: coazione a dividere e individuare, le navi inglesi (il cuore di quercia) le hanno portati in giro per il mondo.17 La tendenza dell’epoca di Marte (1190-1510), fu un impulso egocentrico per affermare un senso di sé separato che cerca di competere con gli altri, è orientata al mondo minerale fisico e va contro le convenzioni sociali tradizionali basate sul sangue. L’Inghilterra aveva pienamente interiorizzato questa tendenza al tempo di Enrico VIII e di Elisabetta I e la nazione si avviò verso l’epoca di Gabriele (1510-1879) per portare questo impulso marziale con successo nel settore del commercio e degli scambi, che può essere descritto come l’ottava più bassa del mercuriale. Deve essere chiaro, tuttavia, che senza questo sviluppo sé-centrato e alienante, non solo non ci sarebbe stata alcuna scienza naturale, ma non sarebbe neanche emersa la personalità egocentrica dell’io inferiore che può essere trasformato in un più alto io spirituale: l’età della scienza naturale per forza doveva precedere quella della scienza spirituale – l’età di Gabriel (Luna) ha dovuto seguire quello di Samael (Marte) e precedere quella di Michael (Sole). Ogni fase che duri oltre il suo tempo e spinta alle estreme conseguenze, tuttavia, come è accaduto per l’ultimo secolo – ha la tendenza a diventare male, e le parole di Rudolf Steiner mettono in guardia: “per inondare il mondo con la morte della cultura e la malattia della cultura”.18

Poiché la Gran Bretagna ha fatto il possibile per diffondere l’impulso del materialismo nel corso del XVIII secolo, il XIX secolo aveva bisogno di un antidoto – che doveva essere dato da una Germania destinata ad essere al centro di una nuova salvifica cultura del Graal, e Kaspar Hauser sarebbe stato al centro di quella nuova cultura del Graal mercuriale che si sarebbe potuta sviluppare appieno dopo l’inizio dell’era di Michael nel 1879. Verso la fine della sua vita, Steiner ha detto che:

La Germania meridionale sarebbe dovuta diventare il nuovo castello del Graal dei nuovi Cavalieri del Graal e la culla di eventi futuri. Questo terreno spirituale era stato ben preparato da tutti quei personaggi che conosciamo come Goethe, Schiller, Hölderlin, Herder e altri. Kaspar Hauser doveva essere colui che doveva riunire intorno a sé, per così dire, tutto ciò che esisteva in questo terreno spirituale così preparato. Ma cioò non è stato voluto da quei circoli (logge occidentali e Gesuiti). Non potevano tollerare un centro che si stava risvegliando alla coscienza se non dovevano cedere il loro potere e progetti per il potere. Uno spirito come il Goethe li spaventava.19

Il percorso di Kaspar nel XIX secolo, come il percorso della Germania nei secoli XVII e XX, è stato un doloroso sacrificio attraverso una terribile oscurità e azioni mavagie. Nel secolo scorso, durante i 12 anni 1933-1945, la Germania ha registrato il male più radicale. La sconfitta del liberalismo nel continente e le rivoluzioni del 1848 hanno portato alla massiccia emigrazione tedesca all’estero, soprattutto in Nord America. Questa è la natura del polo opposto alla “tendenza separativa” – “la coltivazione di una preoccupazione attiva per il prossimo”, l’antidoto all’isolamento e la relazione dell’individuale con il tutto. Mentre tali emigranti tedeschi hanno dovuto adattarsi alle terre e alle comunità in cui si stabilirono, l’emigrazione dalla Gran Bretagna, invece, ha portato alla creazione di nuovi paesi che hanno visto prevalere la maggioranza di chi parlava inglese che si vedeva come facente parte dell’Impero britannico (Canada, Australia , Nuova Zelanda, Sud Africa) e che ha accettatto valori dei bianchi protestanti Anglo-Sassoni. Tutto ciò equivale alla continuazione della “tendenza separativa” e anzi, nei primi decenni del XX secolo ci fu un forte movimento tra l’élite imperiale britannica (ad esempio Joseph Chamberlain, Lord Milner e i suoi accoliti del Round Table) per federare le nazioni bianche dell’Impero per legarle sempre più strettamente insieme, in modo che, in alleanza con gli Stati Uniti, potessero trovarsi in una posizione migliore per dominare il mondo.20

Il Mistero delle Conseguenze: 1833 - 1933, di David Newbatt
“Il Mistero delle Conseguenze: 1833 – 1933”, di David Newbatt

Senza dubbio, sembra che nessuna cultura abbia sviluppato “la tendenza separativa” così estremamente come il Terzo Reich, potrebbe sembrare problematico, a dir poco, parlare di un polo tedesco opposto alla “tendenza separativa”. Ma in realtà, gran parte del movimento nazista era l’inversione esatta, come un guanto rovesciato, della cultura del Graal che Steiner ha detto doveva essere sviluppata in Germania. Questo è stato così anche fino dal grande amore di Hitler per la musica di Wagner e soprattutto Parsifal. La preoccupazione dei nazisti per il Volksgemeinschaft (comunità popolare) e il Volksgenossenschaft (cameratismo popolare) era un’immagine ombra “la coltivazione di una preoccupazione attiva di ogni uomo per il prossimo”. Nella cultura mitteleuropea dell’Io (Ich), i nazisti cercarono di sradicare l’Io. Nella cultura in cui, durante l’età di Kaspar Hauser, i principi idealistici di libertà, uguaglianza e fraternità significavano davvero qualcosa – almeno in filosofia e nelle arti – i nazisti più tardi predicavano poi l’antica dottrina di Ein Volk, ein Reich, ein Führer. Il vero elemento di anima tedesco come si era sviluppata nel corso dei secoli è stata in effetti imprigionato, non più visibile, e al suo posto, il mondo percepito un incubo malvagio, alieno nello spirito alla natura propria e allo sviluppo dell’umanità nella metà del XX secolo: Faust fu posseduto da Mefistofele.

Secondo Steiner, l’intero periodo dal XV al XXXVI secolo (2160 anni) è interessato allo sviluppo dell’individualismo, dell’indipendenza e dell’autosufficienza dell’Uomo e coscienza contro lo sfondo di un materialismo crescente e l’incontro con il piano minerale dell’esistenza. Come la natura della “realtà” minerale è di per sé intrinsecamente una frammentazione e una separazione (ovvero l’alienazione dal tutto cosmico), di conseguenza un compito importante in questa epoca moderna è la comprensione della questione del male, che è “la tendenza separativa” portata all’estremo. Possiamo quindi iniziare a percepire le dimensioni della missione di Kaspar Hauser. Considerando che l’Età di Samael in particolare, e il Medioevo, in generale, sono stati intimiditi o sopraffatti, per così dire, dall’immagine della Croce e della Crocifissione, la sfida nella presente epoca sarà a risvegliare il senso della Resurrezione, simboleggiata dalle rose del mondo immaginifico dei Rosa+Croce. Questo avverrà nelle circostanze più difficili possibili, come gli eventi del XX secolo, per esempio, hanno già chiarito, attraverso guerre e persecuzioni, la terribile distruzione dell’innocenza della natura, delle minoranze etniche, e dell’infanzia stessa, la discesa nel materialismo sarà così forte, e la coscienza umana diventerà così assopita, che servirà solo l’incontro con la radice del male a risvegliare le nostre coscienze votle al Bene. Nel bel mezzo di una terribile oscurità e ignoranza, saremo chiamati a risvegliarsi alla realtà spirituale. Nel cuore dell’Europa, l’essere angelico che divenne ben presto noto come il Bambino d’Europa ha dimostrato con la sua vita e la morte che cosa questo significhi. Questo è il secondo motivo per cui Kaspar Hauser non è un fenomeno “semplicemente storico” e perché la sua vita e la morte brilleranno come un faro per tutta l’epoca moderna. È quindi chiaro che Kaspar Hauser era ed è un grande compagno di Christian Rosenkreutz e di Cristo stesso. Kaspar Hauser non ha ottenuto molto esteriormente in termini di fatti storici grandi o laragamente riconosciuti; egli divenne noto attraverso il male che gli è stato fatto e attraverso la qualità del suo essere in risposta a ciò.

La Seconda Venuta

Il terzo e ultimo aspetto del significato esoterico di Kaspar Hauser che sarà menzionato qui21 si riferisce a ciò che è noto come il Ritorno Eterico del Cristo – quella che viene tradizionalmente chiamata la Seconda Venuta.22 Rudolf Steiner ha sottolineato che questo non si verifica nel piano fisico, ma nel piano eterico della Terra, la forma spirituale della biosfera terrestre, che è il regno degli angeli e che si estende fino all’orbita della Luna. Sarà un evento continuo che durerà fino alla fine dell’evoluzione terrestre. Dal 1930 in poi, alcune persone, e poi via via sempre più col passare dei decenni e dei secoli, saranno in grado di percepire il Cristo Eterico nella forma di un essere di luce. Come accennato in precedenza, la prima conferenza pubblica tenuta da Steiner su questo argomento fu nel luogo di nascita di Kaspar, a Karlsruhe il 25 gennaio 1910.23 In seguito, ha sottolineato che prima che l’umanità sia in grado di percepire il Cristo nella sua forma eterica (il cui corpo non sarebbe quello umano, come Gesù, ma piuttosto quello di un angelo) avrebbe dovuto incontrare quella che ha definito la Bestia Abissale. Questo lo ha datato con precisione nell’anno 1933. Come oggi sappiamo, la Bestia è effettivamente apparse nel 193324, quando Adolf Hitler salì al potere, esattamente 100 anni dopo l’omicidio di Kaspar. Nel corso del 1930 la voce demoniaca di Hitler ha tuonato per tutta l’Europa, dal raduni del partito nazista, tenutisi nella città di Norimberga ornate di svastiche, la città in cui il Bambino d’Europa era stato svelato nel 1828, e tra le cui rovine i leader nazisti furono giudicati dopo la guerra.

Steiner quindi ha parlato di questa riapparizione o seconda resurrezione di Cristo nel 1910 nel paese natale di Kaspar, ma è stato solo tre anni dopo che ha descritto ciò che aveva preceduto questa resurrezione. La data era il 2 maggio 1913 e il posto era Londra. Qui, nella capitale della più grande potenza del mondo del tempo, la capitale della nazione che nel 1830 e 1840 ha dato l’avvio mondiale alla società industriale, anche la città del Ministero degli Esteri che ha dato a Lord Stanhope gli ordini come agente segreto,16Stanhope era un agente segreto attivo in Sicilia e a Dresda nel periodo 1812-1816 e successivamente, tra il 1817 e il 1835, soprattutto nel sud della Germania. Vedi J. Mayer, Lord Stanhope, Der Gegenspieler Kaspar Hauser, Urachhaus, 1988; non tradotto Steiner ha descritto come nel 1840 si era verificata una seconda crocifissione di Cristo nel regno eterico, naturalmente non del suo corpo fisico, ma nella coscienza dell’angelo che lo “supportava”. L’essere umano Gesù di Nazareth ospitò il divino del Cristo per i tre anni dal Battesimo nel Giordano fino alla Crocifissione, e ciò ha permesso al Cristo di vivere l’esistenza umana sul piano fisico. Dalla sua Ascensione, Cristo ha abitato nel regno eterico degli angeli, la sfera sovrasensibile più vicino alla Terra ed è stato in ciò “supportato” da un angelo; la sua forma esteriore è quindi quella di un angelo, così come è stata quella di un essere umano tra il 30 e il 33 d.C. Questo regno eterico in cui gli angeli sono attivi è anche il regno in cui il pensiero umano ha la sua essenza.17Per la figura e la ricomparsa del Cristo nel regno eterico, vedere La ricomparsa del Cristo nel mondo eterico, Anthroposophic Press, 1983, raccolta di conferenze tratte da O. O. 118, 130, 178, 182) e la conferenza di Steiner del 02.05.1913 in La Missione di Michele, O. O. 194, Editrice Antroposofica. Il cyberspazio di Internet è una “copia” materialistica e ingannevole di questo regno angelico dei pensieri. È interessante notare che sia Internet e che un certo interesse per gli angeli sono entrambi comparsi agli inizi degli anni ’90.

Per circa tre secoli, il regno eterico è stato sempre più inquinato dal materialismo delle anime umane mentre passavano nella prima sfera soprasensibile (Luna) dopo la morte. Questo materialismo del pensiero ha raggiunto una sorta di picco nel 1840, e il suo inquinamento tipo smog ha offuscato la coscienza dell’angelo portatore del Cristo. “Questo attacco di incoscienza nei mondi spirituali porterà alla risurrezione della coscienza-Cristo nelle anime degli esseri umani che vivrannno sulla terra nel XX secolo… la coscienza perduta dall’umanità sorgerà nuovamente per la visione chiaroveggente… Questo è stato un rinnovamento del mistero del Golgota, al fine di determinare un risveglio della coscienza di Cristo precedentemente nascosta alle anime umane sulla terra”. È in questo contesto che possiamo provare a dare un senso alla affermazione più enigmatica su Kaspar Hauser di Steiner. Il primo mistero del Golgota 2000 anni fa in Palestina, allora la terra degli ebrei, è stato reso possibile attraverso il sacrificio di un giovane innocente – Gesù di Nazareth. Karl Heyer riporta l’osservazione ben verficata di Steiner che dice: “se Kaspar Hauser non fosse vissuto e morto come è accaduto, il contatto tra la terra e il mondo celeste sarebbe stato completamente reciso.”18Peter Tradowsky, op. cit., p. 282 cap. 5 Cos’è che ha creato il ponte che collegava la seconda crocifissione e la seconda resurrezione di Cristo? Steiner non lo specifica, ma ben più di 100 anni sono passati dalla morte di Kaspar Hauser, e così ora possiamo almeno porre la domanda: non è forse la vita e la morte sacrificale di un essere angelico come Kaspar Hauser, lì nella terra dei tedeschi, la regione crocevia del cuore di Europa,19Sia Pilsach, dove è stato imprigionato per 12 anni, che Ansbach, dove è stato ucciso, si trovano a 25 miglia di distanza da Norimberga. che ha costruito un ponte spirituale tra cielo e terra, nel momento del più buio materialismo intellettuale europeo ad assicurare all’umanità del XX secolo e dei secoli a venire la possibilità di vedere il Cristo Eterico risorto? E se la vita sacrificale di Kaspar Hauser è così intimamente legato a questo seconda Crocifissione e Resurrezione del Cristo (Secondo Avvento), questo non suggerisce che il suo significato spirituale è di natura più profonda e grandiosa?

Note

15. 

16. Cfr. conf. 17 e 19 Gennaio 1915, GA 157

17. È interessante notare che la quercia è da sempre stata associata a Marte.

18. Conferenza del 15/12/1919, GA 194, “Idee per una nuova Europa” (Rudolf Steiner Press, 1994) p. 49

19. Cfr. Peter Tradowsky, op. cit. p. 278

20. Vedere P. Roberts, “La prima guerra mondiale e le relazioni anglo-americane: Il ruolo di Philip Kerr e il Round Table, in “La Tavola Rotonda”, Vol. 95, n. 383, pp. 113 – 139, gennaio 2006, e Inderjeet Parmar, Univ di Manchester a: http://ire.sagepub.com/cgi/reprint/16/1/53.pdf

21. Ci sono molti altri aspetti del carattere esoterico del destino di Kaspar Hauser, ma non possono essere inclusi qui. Vedere inoltre: Peter Tradowsky, op. cit.

22. Questo è un argomento complesso; si rinvia a Il Ritorno del Cristo nel eterico (Anthroposophic Press, 1983)

23. A quanto pare, egli per primo ha dato una conferenza pubblica su di esso a Stoccolma il 12 gennaio 1910, ma non esiste nessuna traccia di quella conferenza. Vedere T. H. Meyer, “The Bodhisattva question” (Temple Lodge, 1993), p. 136

24. Cfr conferenza del 20/09/1924 (GA 346) in “Apocalisse e sacerdozio” (Rudolf Steiner Press, 1998)

Note   [ + ]

Kaspar Hauser e la lotta per l’Europa 1510-2010

Kaspar Hauser e la lotta per l’Europa 1510-2010

di Terry Boardman

libera traduzione dell’articolo Kaspar Hauser and the Struggle for Europe 1510-2010

[one_half]L’immagine di copertina è di David Newbatt dal titolo “Il Mostero delle Conseguenze: 1833 – 1933”, e fa parte di una serie di disegni realizzati per il libro di Terry Boardman “Kaspar Hauser – Where he did come from?“, e sono disponibili per l’acquisto qui.[/one_half]
[one_half_last]Cover image is an original illustration by David Newbatt titled “The Mystery of Consequences: 1833 – 1933”, made for  Terry Boardman’s book “Kaspar Hauser – Where he did come from?“, available for buying here.[/one_half_last]

Quest’estate [2012, NdT] assisteremo a due eventi che senz’altro solleveranno ancora una volta la domanda scomoda sulle relazioni anglo-tedesche: il 90° anniversario della Battaglia della Somme, e la finale della Coppa del Mondo di calcio, che si terrà in Germania.

Per molti cittadini britannici la battaglia della Somme è diventata quasi sinonimo della Prima Guerra Mondiale; i libri sulla battaglia superano di gran lunga qualsiasi altro aspetto o evento relativo alla Grande Guerra nei negozi di libri e negli scaffali delle biblioteche inglesi, certamente molti di più che quelli sulle reali cause della guerra. In quest’articolo non c’è spazio per entrare in dettaglio nel merito di ciò, ma è opportuno dire che l’ossessione britannica per la Battaglia della Somme è causata dal fatto che la Nazione in qualche modo sente che quella battaglia non è stata solo l’esperienza più traumatica nella storia dell’esercito britannico – anche se i revisionisti insistono che la battaglia fu in realtà una vittoria, visto che il fronte fu spinto in avanti, anche se di sole 5 miglia, e l’esercito tedesco indebolito – ma, attraverso le terribili perdite di tanti suoi figli, ha comportato l’inizio della fine dell’Impero e della supremazia mondiale della Gran Bretagna.

Gran Bretagna e Germania

Per la Gran Bretagna la Prima Guerra Mondiale nel suo complesso è stata una vittoria di Pirro, che il paese non avrebbe potuto vincere dopo il 1915 senza l’aiuto finanziario americano. In primo luogo, la guerra aveva completamente fiaccato la volontà della classe dirigente britannica al potere imperiale, come il declino dello stesso tra le due guerre ha mostrato, in modo particolarmente deciso in India. Un mese prima che iniziasse la Battaglia della Somme, l’altra vittoria di Pirro di enorme importanza, nella Battaglia navale dello Jutland, aveva mostrato agli inglesi che la loro tanto decantata abilità navale non era poi quello che sembrava1; pur mantenendo il controllo del mare, persero più navi e più uomini dei tedeschi. In effetti, si potrebbe dire che tra il 1912 e il 1916, i tre eventi: naufragio del Titanic -potente simbolo della società britannica e conquista materiale-, Battaglia dello Jutland e Battaglia della Somme, costituirono una colossale sveglia per la Gran Bretagna, che andò in gran parte inascoltata. Nel 2001 uno scrittore sul The Independent ha osservato tristemente: “La Seconda Guerra Mondiale ha assunto grande rilievo in questo momento per diversi ordini di motivi – perché gli anniversari sono giunti, perché si è reso improvvisamente disponibile nuovo materiale, perché il pubblico televisivo continua a gradire – ma anche perché molti di noi continuano a combatterla nella propria immaginazione. È improbabile che qualsiasi cosa corta di un più ampio conflitto ci convincerà a fermarci2.

Oggi che il numero di cittadini britannici che possono parlare tedesco o una qualunque altra lingua straniera è assolutamente in calo, che la conoscenza o la comprensione della cultura tedesca è in forte declino, anche tra le fasce istruite della società, rispetto a un secolo fa, nell’immaginazione dei britannici la Germania  esiste soprattutto come un avversario con cui scontrarsi, specialmente nello sport e nella finanza. Un sondaggio commissionato dal Goethe Institut in Gran Bretagna nel 1996 ha trovato che il 68% dei bambini britannici in età scolastica indicano Adolf Hitler come il tedesco più famoso, oltre venti punti davanti al calciatore Jürgen Klinsmann3.

“Ogni volta che l’Inghilterra gioca a calcio contro la Germania, le due nazioni rivedono i loro complessi rapporti: un circuito regolare che inizia con stima reciproca, che si trasforma immediatamente in paura e odio e che sprofonda in ignoranza e indifferenza. Questo può essere un esercizio deprimente. Noi competiamo in ogni sfera, noi prendiamo in giro ogni caratteristica l’uno e dell’altro, da quelle linguistiche a quelle igieniche. Noi facciamo caricature l’uno dell’altro che sono di fatto si somigliano tantissimo, nel sottolineare il giro vita. Sembra che siamo condannati per sempre a lottare per la sopravvivenza del più grasso. […] Fintanto che sentiamo che la nostra indipendenza nazionale è minacciata dall’Europa, noi continueremo comunque a trattare il campo da calcio come un campo di battaglia. La Germania risponderà allo stesso modo. E le nazioni di Shakespeare e Goethe andranno avanti a glorificare Beckham e Beckenbauer”4.

Sembra esserci poca magnanimità nei discorsi dei media britannici, che senz’altro non ammettono che “sarebbe più utile vedere [la Gran Bretagna e la Germania] nei termini dello sdoppiamento che caratterizza così tante commedie di Shakespear… Nelle sue commedie i gemelli abbondano, la sostituzione di persona porta avanti la trama e produce discordia, fino a vera e propria aggressione, fino a che la situazione non si risolve generalmente in lieto fine d’amore”5. Piuttosto, i toni spietati di tali autori, come scrive A. A. Gill nel 1999,sono forse più banalmente:

Noi odiamo i tedeschi – suvvia, va bene, ammettiamolo, siamo tutti d’accordo, li odiamo. […] Siccome correttezza politica vuole che si metta da parte il pregiudizio,  ci sarà sempre un amara e speciale eccezione per i figli di Bismarck; odiare i crucchi è forse l’unica cosa che tiene legati almeno noi. […] Che cosa possono fare per impedire che li vediamo come psicopatici dell’Europa? […] Possono fuggire, ma non possono nascondersi e noi non possiamo smettere di ricordare. Non vi è nulla che possano fare se non vivere con la macchia e il senso di colpa, perché tanti milioni non possono farlo6.

In questo pezzo vediamo di nuovo i simboli familiari dell’avversione: “Bismarck”, “Crucchi”, l’allusione alla Shoah e la presunta responsabilità di due guerre mondiali. Si sentono parlare poco i nostri leader politici, culturali o economici di tutto quello che può essere appreso dalla Germania; il paese è visto, secondo l’espressione di Donald Rumsfeld, come “vecchia Europa” rispetto al “dinamismo e alla creatività britannici”. Mentre il Primo Ministro britannico Tony Blair e il Cancelliere Gordon Brown, la City (il centro finanziario di Londra), i servizi di intelligence e i media britannici aumentano costantemente l’integrazione simbiotica della Gran Bretagna con gli Stati Uniti, cercando istintivamente ispirazione oltre l’Atlantico, l’oceano è visto come uno stagno molto più stretta della Manica, e Miami più familiare di Monaco o Mainz.

Il popolo britannico è soddisfatto di guidato in questa direzione? è già esso stesso così a proprio agio con MacWorld, il country’n’western, i gangster chic, Disney e la Microsoft, al punto da considerarli come la propria cultura? Le basi dell’aviazione americana in Gran Bretagna, ancora qui da oltre 60 anni da quando arrivò la USAAF, e 15 anni dopo la fine della guerra fredda, non sono segnalate in quanto tali, ma piuttosto come basi della RAF, come per rassicurare gli inglesi che non sono in alcun modo sotto occupazione [americana]. Tali considerazioni richiedono domande circa il significato di cultura nazionale, patriottismo identità nazionale nel 21° secolo. Ci sarà qualcuno a sinistra dello panorama politico e anche nel movimento New Age che considera in generale tutti questi concetti come non degni di alcuna considerazione nel mondo moderno. Essi domandano: “Non è questa l’epoca della globalizzazione, del cosmopolitismo, l’era del libero pensiero individuale che non vive per lo stato e la colettività nazionale o tribale, ma per l’umanità? Perché dovremmo interessarci alle culture e agli stati nazionali? Oggi ci sono solo l’individuo e il mondo”. Governo mondiale e un parlamento mondiale, lealtà e supporto alle Nazioni Unite – tale è il credo di molti moderni; alcuni di essi sono uomini d’affari potentissimi che gestiscono mega-società e vedono Stati nazionali e le leggi nazionali, basate su tradizioni e le culture nazionali, come ostacoli alla loro volontà, ostacoli tra i loro globali obiettivi aziendali e i singoli consumatori. Quale poi debba essere o non essere il ruolo dello stato nazionale post-westfaliano7, in questo mondo del XXI secolo: questo è il dilemma. E cosa ha a che fare Kaspar Hauser con questo problema e con le relazioni anglo-tedesche del XXI secolo? La risposta può essere espressa in forma breve e simbolica come un ponte tra il Sole e la Luna. Il resto di questo articolo cercherà di spiegare che cosa significhi ciò.

L’inspirazione della Luna
Nella visione esoterica tradizionale, la sfera spirituale (cioè l’interno dell’orbita) della Luna è l’ultima fermata dell’anima umana prima dell’incarnazione nel regno fisico terreno, che è il motivo per cui è sempre stata associata alla nascita, alle cicogne e ai bambini. ora il simbolo dell’Islam è la Luna, non il Sole, e l’ispiratore di Maometto fu Gabriele, Arcangelo della Luna, non Michele, l’Arcangelo del Sole. Il Corano è pieno di esortazioni a leggere nel Libro della Naura le manifestazioni della gloria di Allah – [esortazioni] a leggere e osservare i segni del mondo fisico. Non c’è da stupirsi se la scienza del mondo antico sia stata accolta con entusiasmo dagli Arabi Mussulmani, in particolare durante la dinastia Abbaside (750-1258) quando Baghdad era la capitale dell’intero impero Mussulmano e probabilmente la più grande città del mondo. Questa filosofia e “scienza della Luna”8 prese la strada dell’Europa ed è stata accolta con grande entusiasmo dalla Scuola di Oxford di studiosi francescani come Roberto Grossatesta9 (1175-1253), Ruggero Bacone, Duns Scoto e Guglielmo di Ockham. Era una scienza che desiderava cercare Dio soprattutto nelle prove del mondo fisico materiale, il mondo dei sensi oppure, si potrebbe dire, nel mondo-grembo materno (mater). Questo avvenne a livello inconscio in modo naturale per gli inglesi, perché gli anglosassoni, originari dello Jutland, dello Schleswig-Holstein, della Germania nord-ovest e della Frisia, avevano nel profondo della loro memoria culturale il sentimento per la divinità Madre Terra Ing (chiamata anche Nerthus o Herthum) e i rituali della sua comparsa sulla Terra, un’eco dei quali è ancora celebrato nelle processioni della May Queen [Regina di Maggio]10.

Dalla fine del Medioevo, ciò che sgorgava dalla conoscenza istintiva, dal “coraggio”, per così dire, dall’interno dell’elemento popolare inglese stesso, e ciò che scendeva “dall’alto” tramite l’intelletto, da fuori nelle traduzioni del pensiero scientifico Arabo lunarivenato, si era fuso per realizzare una cultura che era incline in primo luogo al mondo fisico della realtà sensoriale, una cultura che tendeva a valorizzare la praticità, la semplicità e il pragmatismo senza fronzoli. William Shakespeare ha completato il processo di posizionamento del sé individuale inglese ai quattro angoli della Terra, deliberatamente  libero dall’antica mistica degli astri (l’astrologia), ma ancora vagamente e incomprensibilmente consapevole della magia che sta dietro il mondo sensoriale naturale. A questo punto, nel primo terzo del XVII secolo, accaddero tre cose: Francis Bacon impostò le basi di quello che oggi conosciamo come il metodo induttivo della scienza naturale sperimentale, che avrebbe dato una spinta enorme allo sviluppo britannico dei successivi 300 anni. In secondo luogo: i Puritani inglesi, un “popolo del Libro” alla stregua dei musulmani, si diresse verso la “Terra Promessa” d’America sul Mayflower. Dal loro viaggio sarebbe infine arrivata la cultura dominante “Yankee” del nord-est degli Stati Uniti, un’entità che emerse dalla sua matrice culturale britannica per diventare il primo stato ideologico globale del mondo – il primo stato basato su ideali astratti sanciti nei documenti (la Dichiarazione di Indipendenza e la Costituzione) e, dalla fine del XIX secolo, il primo stato costituito da persone di tutte le razze. In terzo luogo: Re Giacomo I (1603-1625), cui si devono anche il concetto di Gran Bretagna e la Union Jack, oltre alla versione autorizzata della Bibbia (1611), introdusse in Inghilterra gli usi e i costumi della Massoneria speculativa dalla Scozia. Nonostante il suo successivo carattere internazionale, questa sarebbe diventata una forma tipicamente britannica di ricerca spirituale nel mondo moderno. Essa si basava sull’esoterismo dell’Egitto e di Israele (in particolare del Tempio di Salomone). Anche la Massoneria11 esortava i suoi membri a leggere nel Libro della Natura le prove della gloria del Grande Architetto dell’Universo. Si è concentrata sui due pilastri del sapere e del potere, Jachin e Boaz, sul pavimento a scacchi bianco e nero, in innumerevoli dualità e polarità.

Al tempo della rivoluzione Americana del 1776, la Massoneria era ben inserita nella società britannica e americana ed era riconosciuta da entrambe le parti, anche quando queste combattevano tra di loro. Per commemorare il 1776, un secolo più tardi, i massoni francesi hanno offerto alla Massoneria degli Stati Uniti un dono progettato e costruito da un massone francese, Frederic Auguste Bartholdi, vale a dire, la grande statua della dea lunare Iside, maliziosamente rinominata come Statua della Libertà (Libertà che illumina il mondo) e originariamente progettata per essere collocata nel Canale di Suez e rappresentare l’Egitto e la Luce dell’Asia (Bartholdi, nativo di Colmar in Alsazia, è stato iniziato nella Loggia Alsazia-Lorena di Parigi nel 1874. Il fratello massone Gustave Eiffel, costruttore della torre Eiffel, realizzò la struttura interna della Statua)12. Nel 1886, la Gran Bretagna era cresciuta sino a diventare la “più forte” nazione del mondo sulla base del potere materiale fisico-scientifico, commerciale, industriale, militare, finanziario e giuridico13. In questo paniere materiale il popolo britannico non ha messo tutte, ma la maggior parte delle proprie uova tra il 1650 e il 1950. E poi vennero quei titanici anni 1912-1916, e la rottura del paniere. Ma i segreti della tessitura di quel paniere lunare erano stati accolti dalla prole, e nel 1950 l'”impero” americano soppiantò l’impero del suo genitore. Fino dal regno di Re Giacomo I, l’enorme conseguenza di questo processo globalizzante anglo-americano, con la sua schiacciante concentrazione sulla natura e prodotti della matrice del mondo sensoriale, è stata una poderosa accelerazione del ritmo del cambiamento economico, scientifico e tecnologico sino al punto in cui siamo oggi, in cui il futuro stesso dell’umanità è minacciato14 dalla distruzione nucleare, dal disastro ecologico, dalla manipolazione genetica e dalla sostituzione degli esseri umani con robot e cyborg, tutte conseguenze di una filosofia riduzionista della scienza naturale, che limita rigidamente le sue indagini al mondo del cinque sensi e alle loro estensioni tecnologiche. Stiamo finalmente iniziando a capire, così come non abbiamo mai seriamente fatto durante gli anni dello scontro finale nucleare della Guerra Fredda, che se non cambiamo il nostro modo di vivere in maniera significativa, la nostra cosiddetta civiltà post-industriale potrebbe non vedere la fine del XXI secolo; la razza umana si sarà suicidata.

L’espirazione del Sole
Questo per quanto riguarda l’inspirazione della Luna. E per quanto riguarda l’espirazione del Sole? È ormai generalmente riconosciuto che l’ermetismo e le scienze esoteriche del Rinascimento hanno svolto un ruolo fondamentale nel preparare il terreno mentale per i più esoterici sviluppi scientifici naturali del critico XVII secolo; Newton fu uno di quegli uomini cavallo tra le scienza e l’esoterismo, anche se in un modo molto britannico: li teneva nelle loro scatole separate, motivo per cui gli inglesi accarezzarono per così tanto tempo l’illusione che Newton fu “solo” uno scienziato naturale. Nella regione tedesca della Renania-Palatinato, verso la fine del XV secolo visse un esoterista di notevole calibro – l’Abate Tritemio di Sponheim (1462-1516) – noto nei circoli esoterici non solo per i suoi studi crittografici, ma anche per i suoi scritti sulla struttura di tempo. Nel suo libro sulle signorie arcangeliche delle epoche storiche15, Tritemio ha descritto come l’era della Luna di Gabriele dovesse iniziare nel 1525, seguita da quella dell’Arcangelo solare Michele nel 1879. Ora accade che la ascesa al potere mondiale e la supremazia materiale della Gran Bretagna si sia verificata quasi esattamente entro l’era di Gabriele 1525-1879 (da Enrico VIII alla regina Vittoria); gli storici sono soliti datare l’inizio del declino della Gran Bretagna al 1870, quando Germania e Stati Uniti hanno cominciato a prevalere su di essa. L’era di Gabriele è stata quella in cui l’umanità, attraverso lo sviluppo massimo della scienza naturale – un processo in cui la Gran Bretagna ha fatto da apripista – si è incarnato ancora più profondamente nel mondo materiale, e il corollario di ciò è stato che l’interesse per le questioni spirituali è pallido in confronto alle epoche precedenti al tal punto che, dalla fine del XVIII secolo, in Europa molte cosiddette “menti progressiste” cominciarono a considerare qualsiasi religione e spiritualità come una superstizione medievale.

Per cercare di equilibrare questo attenzione unilaterale sul mondo materiale, in Germania sorse il movimento rosacrociano. Il suo spirito ermetico cercò una riforma generale della società, che comprendesse una lettura del Libro della Natura che non fosse “separata” – come era la concezione delle questioni umane di Enrico VIII – dall’esperienza spirituale e dall’anima umana; questo era il significato simbolico della Rosa+Croce. La croce stessa è quella del mondo materiale naturale, un’ossessione unilaterale con la quale si può solo arrivare, attraverso un materialismo riduzionista, alla morte finale della cultura e di tutta la vita umana (ora stiamo finalmente cominciando a capire questo nelle nostre strette di mano sociali ed ecologiche). La rosa rossa a cinque petali, con le sue spine, riporta alla mente il sangue e l’Io dell’uomo (il sé per eccellenza), che è attivo nel sangue e che può, attraverso la propria esperienza, il dolore e le sofferenze, la sua retta via, dedicare sé stessa tanto alla trasformazione e purificazione dell’anima che alla sana comprensione della Natura; questo richiede una “conoscenza” (cioè “scienza”), dello spirito che può riguardare sia i singoli “Io” e il singolo fenomeno della scienza naturale che il resto del creato, visibile e invisibile.

Lungo la costa dell’Europa occidentale, i solidi e unitari stati politici – Inghilterra, Francia, Spagna, Portogallo e Olanda – hanno esplorato il mondo oltre l’Europa e hanno contribuito massimamente all’iniziazione dell’uomo alla scienza naturale. La regione più mercuriale, quella politicamente, culturalmente e religiosamente più assortita dell’Europa centrale, specialmente Germania e Boemia, con la loro posizione geografica nel cuore dell’Europa, ricettiva a est, ovest, nord e sud, era perfetta per essere quella che avrebbe dato l’impulso ad una scienza spirituale. Ciò fu tentato nel decennio successivo al 1614, ma completamente bloccato dalla catastrofe della Guerra dei Trent’anni, che ha diviso il nord dal sud, devastato il paese, arroccato le forze della conservazione, e ha portato il movimento Rosacroce a rimanere clandestino per oltre un centinaio di anni.

Come ha descritto Tritemio nel XV secolo, l’era dell’Arcangelo solare Michele è iniziata proprio nel 1879, con il suo accento sul cosmopolitismo e sulla spiritualizzazione del pensiero, tipiche di ogni periodo di [reggenza di] Michele (il precedente era stato da 600 al 250 A.C. circa). Il materialismo ha continuato a fare il suo corso fino alla Prima Guerra Mondiale, una guerra che, come Steiner ha sottolineato, è stata infatti la conseguenza dello sviluppo unilaterale europeo dai primi XVII secolo in poi. Dal momento che la Prima Guerra Mondiale – ovvero a partire dall’anno 1916, perché quello è stato l’anno in cui gli orrori della Grande Guerra superarono costrinsero i contemporanei a riconoscere che una soglia era stata superata e che ora essi vivevano in una nuova epoca – il materialismo è stato messo sempre più in discussione su tutti i fronti, non solo nella filosofia. Siamo ora nel secondo secolo dell’era di Michele, e questa battaglia sulle concezioni del mondo diventerà solo più intensa.

Agli albori dell’era di Michele, nel 1870 sorse un movimento spirituale sia in Russia che nel mondo di lingua inglese. Esso ha cercato di restituire l’umanità alla saggezza degli antichi insegnamenti pre-cristiani; è questo il caso della Teosofia della Blavatsky prima e Annie Besant più tardi. Denigrò il cristianesimo e ignorò l’Europa centrale. Proprio come Tony Blair oggi, la Besant dichiarò che la Germania aveva poca sostanza spirituale da offrire e non doveva fare altro che seguire la guida imposta dal mondo anglofono. Questa posizione è stata contestata da Rudolf Steiner, che ha cercato di legare il suo movimento antroposofico con l’eredità dei Rosa+Croce dell’Europa centrale, in altre parole, con il cristianesimo esoterico. Tuttavia, questo nuovo impulso rosicruciano è stato attenuato, come nel XVII secolo, da un altro spaventoso conflitto che scoppiò nel 1914 e che ora, guardando al passato, possiamo vedere che ha costituito una seconda Guerra dei Trent’anni (1914-1945)16; ancora una volta, l’Europa centrale è stata devastata, milioni uccisi e la regione è stata divisa per la seconda volta dall’est dall’ovest.

Kaspar nel Centro
Tra questi due tentaivi dell’impulso spirituale Rosicruciano di emergere come forza di equilibrio culturale nei confronti di una visione scientifica del mondo naturale che stava diventando o era diventata unilateralmente materialistica, si è sviluppato attorno al 1800 in Europa un terzo impulso, meno focalizzato. I primi segni evidenti sono apparsi con il triplice motto adottato nel 1789, all’inizio della Rivoluzione Francese: “libertà, uguaglianza e fratellanza”17, un motto che affonda le sue radici nella concezione Rosicruciana dell’Uomo e della Natura. Un enorme spirito di idealismo e umanismo era nell’aria, l’alba di una nuova era, molto sentito da un gruppo svafillante di spiriti dell’Europa centrale che ha incluso: Goethe, Mozart, Herder, Schiller, Hegel, Novalis, Beethoven, Schelling, e molti altri. È stato in questo ambiente culturale che Kaspar Hauser è nato il 29 settembre 1812, giorno di San Michele. La notizia della sua nascita fu portato al padre adottivo di sua madre, Napoleone Bonaparte, che all’epoca si trovava con il suo esercito tra le rovine fumanti di Mosca, nella vana attesa di una resa dello zar Alessandro I, la cui moglie era la zia di Kaspar Hauser (la Principessa Luisa di Baden).

Le due forze che hanno lavorato per ostacolare Kaspar Hauser e gli impulsi fruttificanti che sarebbero provenuti dalla Germania, e che avrebbero altresì avuto una ben più grande influenza a quel tempo, erano le stesse due che erano state coinvolte nell’ostacolo del movimento Rosicruciano del XVII secolo: le élite di Gran Bretagna e Austria, attraverso l’opera di Philip Henry Stanhope, IV Conte di Stanhope (1781-1855) e del Principe Klemens von Metternich (1773-1859), Cancelliere d’Austria. Essi hanno usato come propri strumenti i giudici di Baden e Baviera, che erano arroccati nella disputa del territorio del Palatinato di Sponheim, dove aveva vissuto Tritemio, e la proprietà delle due città di Heidelberg, al centro delle speranze dei Rosacroce nel 1614, e Mannheim, dove risiedette la madre di Kaspar Hauser dopo la morte del padre di questi, il Granduca Karl, nel 1818. Il destino di Kaspar si intrecciò a questa sordida disputa, e lo portò ad una segregazione di 12 anni e al successivo omicidio nel 1833, all’età di 21 anni. Rudolf Steiner ha indicato che nel 1802, 10 anni prima della nascita di Kaspar Hauser, la paura nei confronti di Napoleone ha guidato le forze ostili, tra loro antagoniste, di massoneria e gesuitismo, in un accordo di cooperazione in virtù del quale la Massoneria britannico avrebbe dominato il campo dell’economia, mentre i Gesuiti la cultura18.

Trentatrè anni dopo la morte di Kaspar Hauser, la Prussia sconfisse l’Austria nella battaglia per la supremazia sulla Germania. Dodici anni dopo la morte di Kaspar, nel 1848-29, l’anno delle rivoluzioni che dilagarono in tutta Europa, la patria di Kaspar, il Baden, giocò un ruolo chiave e fu il centro principale delle attività riformiste e rivoluzionarie; il popolo del Baden fu infine schiacciato dall’esercito prussiano. Dai commenti di Rudolf Steiner e di alcuni dei suoi allievi di quel periodo, possiamo capire che se Kaspar Hauser fosse vissuto e diventato il legittimo principe di Baden, la sua statura spirituale sarebbe stata tale che i disastri del 1848 (l’anno del fallimento dei movimenti riformisti che attraverasono l’Europa) e del 1866 (la guerra austro-prussiana) non si sarebbero verificati. Lo sviluppo tedesco ed europeo del XX secolo non sarebbe certamente andato a finire come è invece andato19.

(Le immagini relative alla sezione seguente si trovano all fine dell’articolo)

Oggi, nella lotta per il futuro dell’Unione europea, vediamo essenzialmente gli stessi due elementi in contrapposti: le forze d’elite che stanno dietro il materialismo economico dell’Occidente (Regno Unito e Stati Uniti, come il partner junior e quello senior della stessa azienda), che cercano di imporre un Europa essenzialmente focalizzata all’economia, a loro immagine, e la resistenza opposta da una combinazione di forze elitarie della vecchia Europa. Queste sono: l’elemento cattolico pro-Vaticano, che vorrebbe resuscitare una sorta di Sacro Romano Impero, come quello che l’austriaco Carlo V di Asburgo governò nel XVI secolo. Sono aiutati in parte dall’elemento statalista nazionale francese, che sogna sempre di rilanciare “la gloire de la France”, che non vuole riconoscere come ormai passato. Non a caso riunione dell’UE per ratificare la Costituzione Europea, si è tenuta a Roma nell’ottobre del 2004 davanti alla possente statua di Papa Innocenzo X (vedi Figg. 1-3), e non a caso Tony Blair rispose un anno dopo, nell’ottobre 2005, convocando il vertice UE nella Hampton Court di Enrico VIII (vedi Fig. 4). Questi non sono stati gesti privi di significato, perché a volte vediamo le realtà della storia espresse in certi gesti; questi gesti a Roma e alla Hampton Court erano di questo tipo: essi mascherano a malapena la lotta tra il più moderno e bensì non spirituale, e profondamente malsano materialismo del mondo anglo-americano (oligarchia economica e scientifica) e l’assolutamente decadente pseudo-spiritualità del papato romano e dei suoi alleati (oligarchia teologica e politica). Il movimento della Rosa+Croce dei primi anni del XVII secolo, il perduto Principe Graal del XIX secolo, l’antroposofia Rosicruciana di Rudolf Steiner agli inizi del XX secolo hanno cercato di portare a questa polarità l’elemento mercuriale di guarigione che può costruire un ponte tra le scienze naturali “lunari” del passato e la scienza spirituale “solare” del futuro. Il movimento Rosicruciano di Steiner del XX secolo ha ricevuto una grande battuta d’arresto nella “Guerra dei Trent’anni” del 1914-1945, ma non è stato distrutto o costretto alla clandestinità come nel XVII secolo. Abbiamo bisogno di trovare la realtà dietro i sintomi della storia e attualità, se vogliamo evitare di diventare le vittime di un altro disastro nel XXI secolo.

Ratifica della Costituzione Europea

Fig. 1 – Sotto un benedicente Innocenzo X (1644-1655; si oppose alla fine della Guerra dei Trent’anni nel 1648!) Blair Straw firmano la Costituzione Europea, il 29 Ottobre 2004, nella Sala degli Orazi e dei Curiazi al Palazzo dei Conservatori sul Campidogolio. Gli affreschi di questa sala sono: “Romolo traccia il solco della Roma quadrate” e “Il ratto delle Sabine”.

 

Foto di gruppo

Fig. 2 – Dopo la firma, i Capi di Governo si ritrovano nel cortile del Palazzo dei Conservatori, dove si trova un frammento della testa e del braccio della statua di Costantino, che impose il Cristianesimo di stato. L’iscrizione in latino recita: “Europaeae Rei Publicae Status” (Stato della Repubblica d’Europa). Questo viente ipocritamente tradotto con “La Costituzione dell’Europa”.

KH3

Fig. 3 – Prima della firma, i Capi di Governo ascoltano i discorsi davanti a una grande statua di Giulio Cesare sora la quale si trova un piccolo dipinto della Vergine e il Bambino.

KH4

Fig. 4 – L’incontro del vertice europeo ospitato da Tony Blair alla Hampton Court di Enrico VIII – nelle intenzioni di Blair doveva essere un “ritrovo informale e rilassato”.

Note

1. L’entità effettiva delle perdite britanniche nella battaglia dello Jutland è stata mantenuta nascosta al pubblico durante la guerra, per paura di danneggiare il morale

2. Martedì 3 aprile 2001, pag. 12. Questo è il motivo per cui, purtroppo, il 90° anniversario della Somme potrebbe essere accompagnato da molti sentimenti di dolore per la battaglia e per il suo assurdo spreco di vite, ma un piccolo pensiero su come e perché il popolo britannico sia stato come sonnambulo in un conflitto così titanicamente distruttivo nel 1914 e di nuovo nel 1939, e poi in altri conflitti nel 1950, 1982, 1991, 1999, e probabilmente, anche nel 2003. È anche il motivo per cui ci potrebbero essere molte più strisce rosse e bianche dipinte sui volti dei giovani della nazione e sempre più bandiere di San Giorgio “made-in-China” sventolanti dalle strombazzanti auto inglesi, questa estate – il motivo per cui i tedeschi saranno derisi con “Sieg Heil” e forse anche con il saluto nazista e canti di slogan come “5 a 1” (in riferimento alla sconfitta della Germania ad opera dell’Inghilterra, nel 2004 a Monaco di Baviera ) e “due Guerre Mondiali e una Coppa del Mondo”

3. G. Sammon, “Lottare contro gli stereotipi: l’idea di Germania e dei tedeschi degli studenti britannici” (Bonn, 1996)

4. D. Johnson, “I nostri amici tedeschi”, Daily Telegraph, 17 giugno 2000, p. 22

5. R. Emig, “Introduzione: relazioni anglo-tedesce contemporanee”, (pp. 6-8) citato nella tesi di laurea di Lachlan R. Moyle, Università di Osnabruck 2004

6. “HUNFORGIVEN”, Sunday Times Magazine, 18 luglio 1999 , pp. 20-24

7. La Pace di Westfalia del 1648, che mise fine  alla Guerra dei Trent’anni, è associata generalmente alla definizione di moderno stato nazionale. Vedere ad esempio P. Bobbit, “Lo scudo di Achille – Guerra, pace e il corso della storia (Penguin, 2002)

8. Per la concezione Araba della relazione tra intelligenza cosmica e sfera della Luna, come vista ad esempio in Hunein ben Ishaq, vedere Sigismund von Gleich, Manifestazioni dell’impulso di Gondishapur, Anthroposophical Quarterly 1968, Vol. 13, Nr. 2

9. Grossatesta fu probabilmente il fondatore della tradizione intellettuale e scientifica inglese.

10. Lo scrittore latino Tacito parla di questo nel suo libro Germania. Vedere anche Rudolf Steiner, Le festività e il loro significato (Rudolf Steiner Press, 1981) p. 55 – conferenza del 21.12.1916 [GA 173]

11. I “Massoni Operativi” erano artigiani che in realtà lavoravano la pietra e costruivano edifici; i “Massoni Speculativi” erano a tutti gli effetti uomini benestanti, i quali facevano un uso simbolico degli strumenti e delel pratiche costruttive dei muratori per la propria educazione morale e crescita per mezzo di rituali, cerimonie e conferenze

12. http://freemasonry.bcy.ca/biography/bartholdi_f/bartholdi_f.html

13. La finanza e il diritto, pur essendo in realtà concetti spirituali in sé e per sé, sono nondimeno asserviti alla vita nel mondo fisico

14. Ciò è dovuto soprattutto alle concezioni economiche angloamericane della fine del XVIII secolo e diffuse su di una filosofia essenzialmente materialista dell’egoismo del singolo, resa in frasi del tipo “lo scopo del business è quello di realizzare un profitto per gli azionisti”

15. Trattato sulle Sette Cause Seconde ovvero le Intelligenze o Spiriti che muovono le Sfere in accordo con Dio, scritto nel 1508 e pubblicato nel 1515. Si veda Rudolf Steiner, L’Arcangelo Michele – La sua e la nostra Missione (Anthroposophic Press, 1994), p. 299

16. Anche il Primo Ministro britannico John Major lo ha riconosciuto, in un discorso a Berlino del 1991

17. Cfr. il triplice motto dei rivoluzionari Americani: “vita, libertà e raggiungimento della felicità”. In origine avrebbe dovuto essere “vita, libertà e proprietà”, in modo da riflettere i valori culturali dei coloni inglesi di fine ‘800, influenzati dalle idee del filosofo John Locke (Dichiarazione dei Diritti Coloniali: Risoluzioni del Primo Congresso Continentale, 14 ottobre 1774). “Felicità” fu aggiunto in seguito con l’intento di sembrare più moderno e come  principio ispiratore adatto a tutte le classi sociali

18. Si veda Peter Tradowsky, Kaspar Hauser and the Struggle for the Spirit, Temple Lodge, 1997, p. 277 (in italiano: Kaspar Hauser, Ed. L’Opera, 1997). Gran Bretagna e Austria, paesi in cui rispettivamente le forze di Massoneria e Gesuitismo giocarono un ruolo significativo per secoli, furono anche quelle nazioni che ebbero le maggiori responsabilità per aver sprofondato l’Europa nella guerra nel 1914. Una sola frase del Ministro degli Esteri inglese, Sir Edward Grey, alla Russia, alla Francia sua alleata o alla Germania, alleata dell’Austria, avrebbe impedito che la disputa tra Austria e Serbia in seguito all’attentato terroristico contro il Principe Ereditario Francesco Ferdinando, diventasse un conflitto paneuropeo: Sir Edward si rifiutò di esprimere alcun commento. Gli austriaci, se da un lato erano comprensibilmente indignati per le azioni che avevano ragione di credere fossero state incoraggiate dalle autorità Serbe, erano stupidamente pronti a rischiare la guerra con la Russia per punire la Serbia e porre definitivamente fine a ciò che vedevano come in continuo tentativo serbo di distruggere il loro sgangherato Impero

19. Ibid. Tuttavia, Steiner ha anche sottinteso che Kaspar Hauser, in un certo senso, ha dovuto compiere il sacrificio che ha fatto. Questo enigma sarà affrontato nell’ultimo di questi tre articoli su Kaspar Hauser

Kaspar Hauser: la continua lotta per la verità.

Quest’anno per la Festività di San Michele ho deciso di pubblicare una serie di articoli dedicati a una individualità che ha una stretta relazione con tale festività, non solo perché incarnatasi il 29 settembre del 1812, ma anche per quel (poco) che Rudolf Steiner ha indicato su di essa. Si tratta di Kaspar Hauser, definito anche il Fanciullo d’Europa, che riveste un ruolo molto importante non solo per la comprensione degli eventi storici da un certo punto fino a noi, ma anche per l’avvenire dell’umanità.
Questi tre articoli, che verranno pubblicati a cadenza settimanale, sono stati originariamente scritti da Terry Boardman per la rivista antroposofica trimestrale New View, e successivamente pubblicati sul suo blog personale (www.threeman.org). Essi offrono una analisi approfondita non solo della vicenda in sé, ma anche delle ripercussioni storiche che gli esiti hanno avuto e continuano ad avere ai nostri giorni.
A lui va il mio particolare ringraziamento per avermi consentito di tradurre e pubblicare questi articoli, e anche a David Newbatt, che ha realizzato le illustrazioni presenti in alcuni degli articoli, illustrazioni originariamente realizzate per il libro di Boardman citata di seguito. Molte grazie a entrambi.
Terry Boardman vive a Stourbridge, in Inghilterra. Ha studiato a lungo storia e la Scienza delle Spirito di Rudolf Steiner. È stato docente universitario e al college di Lingua e Letteratura Inglese per 13 anni, sia in Giappone che in Inghilterra, euritmista per 11 anni e ora è uno scrittore indipendente, conferenziere e traduttore dal giapponese e dal tedesco. Per un approfondimento dell’opera di Terry Boardman su Kaspar Hauser, si rimanda al libro da lui scritto “Kaspar Hauser – Where he did come from?” (in inglese), edito da Wynstones Press, e illustrato da David Newbatt.

This year for Michaelmas celebration I decided to publish a series of articles about an individuality that has a close relationship with the festival, not only because he become incarnate on September 29, 1812, also for what Rudolf Steiner revealed about him. This individuality is Kaspar Hauser, also known as the Child of Europe, who plays a very important role not only for the understanding of historical events from one certain point in the past until today, but for the future development of humanity.
These three articles, which will be published here on weekly basis, were originally written by Mr. Terry Boardman for quarterly magazine New View, then published on his personal blog (www.threeman.org). They offer a detailed analysis not only of Kaspar’s affair itself, also of the impact that historical outcomes of that “failure” have had and still continue to have today.
My special thanks go to Mr. Boardman, who allowed me to translate and publish these articles here, and also to David Newbatt, who made the original illustrations appearing in the 2nd and 3rd article, originally created for the book of Mr. Boardman cited below. Thank you very much to you both.
Terry Boardman is based in Stourbridge, England. A long-term student of history and of Rudolf Steiner’s Spiritual Science. He was a university and college lecturer in English for 13 years in Japan and England, a eurythmist for 11 years, and is now a freelance writer, lecturer and a translator of Japanese and German. For an in-depth study of Terry Boardman’s work on Kaspar Hauser, see his book “Kaspar Hauser – Where did he come from?“, published by Wynstones Press, and illustrated by David Newbatt.

La continua lotta per la verità sul Bambino d’Europa…

di Terry Boardman,

libera traduzione dell’articolo The Ongoing Struggle for the Truth about the Child of Europe…

Fino al 1993 la maggior parte delle poche persone di lingua inglese che conoscevano il nome di Kaspar Hauser molto probabilmente era perché avevano visto il film d’essai “L’enigma di Kaspar Hauser” [titolo originale: “Jeder für sich und Gott gegen alle” – Ognuno per sé e Dio contro tutti, NdT] realizzato nel 1974 dal famoso ed eccentrico regista tedesco Werner Herzog. Esso consiste in una trattazione psicologica della storia del cosiddetto “giovane selvaggio”, il quindicenne trovato a vagare per le strade di Norimberga il 26 maggio 1828, Lunedì di Pentecoste, e che è stato assassinato in circostanze misteriose nel dicembre 1833. Il film non è sceso nei dettagli storici del caso, ma piuttosto lo ha presentato come un esempio della distruzione dell’innocenza da parte di un mondo duro di cuore, crudele e che non comprende.

Nel 1993 è uscito un altro film in Germania, basato su una ricerca storica iniziata nel 1970, che comprende le ricerche dell’antroposofo Johannes Mayer, che nel 1988 aveva pubblicato il suo fondamentale lavoro Lord Stanhope – Gegenspieler Kaspar Hauser (Lord Stanhope – Avversario di Kaspar Hauser, Urachhaus 1988, non tradotto). Questo secondo film è “Kaspar Hauser – crimine contro un’anima umana”, per la regia di Peter Sehr. Ha vinto cinque premi importanti in Germania, tra cui un Gold Awards per il miglior film (1994), Miglior Regia e Miglior Regista, ma purtroppo non è stato distribuito ampiamente nel mondo di lingua inglese; a tutt’oggi il DVD non ha sottotitoli in inglese1. Il drammatico e commovente film, che comprende una brillante performance dell’attore inglese Jeremy Clyde nel ruolo dell’agente segreto inglese Lord Stanhope, ritrae categoricamente le case reali di Baden e Baviera (rispettivamente gli Hochberg e i Wittelsbach) come le responsabili dei 12 anni di lunga detenzione e dell’omicidio finale di Kaspar Hauser, che è stato chiaramente dimostrato essere il legittimo Principe Ereditario di Baden. Stanhope è stato ritratto come l’assai scaltro e falso agente quale era, al servizio della Casa di Baden (per la Granduchessa Sophie), che ha cercato di distruggere Kaspar psicologicamente. La ricerca storica ha dimostrato che il movente apparente del Conte Stanhope furono i soldi. L’allontanamento dal padre scialaquatore, che aveva praticamente rovinato la tenuta di famiglia, significava che non poteva contare su alcuna sicurezza finanziaria. Si sa che, nel suo ruolo di agente segreto nella vicenda di Kaspar Hauser, è stato finanziato da un amante della Granduchessa, il banchiere Moritz von Haber di Karlsruhe, la capitale del Baden. Alla fine, mano a mano che il 21-enne Kaspar ricordava e scriveva delle sue origini, il pericolo crescente della manifestazione della verità minacciò pericolosamente la sicurezza della Casa di Baden, e il metodo di Stanhope della soppressione psicologica attraverso il suo strumento, l’insegnante di Ansbach Johann Meyer, fu messo da parte; Kaspar fu accoltellato a morte il 14 dicembre e morì tre giorni dopo.

Scena dal film "Kaspar Hauser" di Peter Sehr del 1993

Scena dal film “Kaspar Hauser” di Peter Sehr del 1993

Il successo del film di Sehr in Germania e i premi del 1994 non sono elementi isolati. Fin dall’omicidio di Kaspar Hauser nel 1833 e della campagna di denigrazione della sua memoria fomentata da Stanhope tra il 1833 e il 1837, ci sono stati migliaia di libri, articoli e studi relativi al caso. Per tutto questo tempo la Casa di Baden è rimasta in silenzio, e continua a farlo. Soltanto due anni prima che, tuttavia, apparisse una specie di risposta a quanto sostenuto nel film di Peter Sehr e all’interesse per Kaspar Hauser nuovamente riacceso in Germania. In un articolo intitolato “Il più bel thriller poliziesco di tutti i tempi”, apparso nel nr. 48 del 25 novembre 1996 Der Spiegel (circolazione 1 milione a settimana – il settimanale europeo più venduto), e in una conferenza stampa di due giorni prima Ansbach, la città dove è stato assassinato Kaspar, si è dichiarato che la ricerche sul DNA che la rivista tedesca aveva commissionato avevano finalmente risolto il mistero che ha tenuto in sospeso i tedeschi per oltre 150 anni. La scienza genetica moderna, si diceva, aveva dimostrato una volta per tutte che Kaspar Hauser non era il legittimo principe di Baden, come molti avevano sospettato, e che era estraneo alla Casa Reale di Baden; la storia delle sue origini reali era di fatto falsa, e i tedeschi avrebbero dovuto smettere di credere in essa. “L’enigma è risolto, il thriller storico che ha dato origine a tante fantasie si è dimostrato essere soltanto una favola del romanticismo tedesco… Ora il mito è stato demitizzato – il toccante, strappalacrime e tipicamente tedesco mistero su di un signor nessuno che avrebbe potuto appartenere alla classe dirigente”2.

La ricerca fu presentata come un solido lavoro scientifico, verificato a livello internazionale e basato sulle ultimissime tecniche d’indagine genetica:

Copertina su Kaspar Hauser del nr. 48 di Der Spiegel, del 26/11/1996

Copertina su Kaspar Hauser del nr. 48 di Der Spiegel, del 26/11/1996

Una opportuna traccia di sangue presa delle mutande è stata divisa e analizzato in maniera indipendente dall’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Monaco di Baviera (condotta da Wolfgang Eisenmenger) e dal Laboratorio di Scienza Forense di Birmingham (condotta da John Bark). Il DNA mitocondriale è stato sequenziato dalla macchia di sangue e da campioni di sangue provenienti da due parenti materni viventi di Stephanie de Beauharnais (presunta madre di Kaspar). La sequenza proveniente [dal sangue] dei vestiti insanguinati differiva  in sette posizioni assodate dalla sequenza trovata in entrambi i campioni di sangue di riferimento. Ciò dimostra che la macchia di sangue non proviene da un figlio di Stephanie de Beauharnais. Così, sta diventando chiaro che Kaspar Hauser non era il principe di Baden3.

La notizia è stata subito ripresa dai media e dagli organismi scientifici e professionali e si è diffusa su Internet. L’anno seguente la principessa Diana morì, e anche nel suo caso, i media furono presto desiderosi di convincere la popolazione a non investire alcun interesse emotivo o intellettuale in vuote “teorie del complotto” da due soldi. L’analisi scientifica del sangue del conducente della sua auto, Henri Paul, aveva mostrato “definitivamente” che era sotto l’effetto di “un cocktail di alcol e droghe” al momento della “sfortunato incidente”. Caso chiuso; la maggior parte dei media è passata oltre. Ma otto anni dopo siamo ancora in attesa dell rapporto ufficiale britannico sull’“incidente”, che si sta rivelando un po’ più difficile da gestire di quanto le autorità credevano. La gente ha cominciato a fare domande del tipo: “Il sangue che è stato analizzato era davvero di Henri Paul?”. Allo stesso modo, in Germania ci sono stati quelli che si sono chiesti: “da dove provengono le mutande” che hanno fornito le tracce di sangue analizzate nello studio dello Spiegel? E perché sono state date così poche informazioni sull’inizio e sul finanziamento dello studio?

Il 1998 ha visto una serie di eventi legati alla lotta riguardo la vicenda di Kaspar Hauser. Uno dei principali ricercatori antroposofi di Kaspar Hauser, Peter Tradowsky, ha pubblicato nel 1998 il breve saggio  “Deve essere ancora maltrattato e calpestato dop tutto questo tempo? – Kaspar Hauser nella lotta spirituale giorni nostri” (anch’esso non tradotto), in cui ha sostenuto che decenni del più solido lavoro storico di Hermann Pies e di altri, avevano dimostrato oltre ogni dubbio che Kaspar Hauser era in realtà il figlio della Granduchessa Stephanie de Beauharnais di Baden, figlia adottiva di Napoleone Bonaparte; un dubbio test del DNA non ha influenzato tutto ciò. Egli ha anche criticato quegli antroposofi come Michael Klussmann, che si sono fatti convincere da tali risultati, che potrebbero ovviamente essere messi in discussione. Klussmann stesso espresse i suoi dubbi in un articolo della rivista antroposofica Das Goetheanum (Nr. 38-39, 1996) dal titolo “L’enigma della nascita, mistero e mistificazione di Kaspar Hauser”.

Oltre al libro di Tradowsky, il 1998 ha visto la pubblicazione da parte della immensa Springer Corporation del resoconto dello studio in “The International Journal of Legal Medicine”. Una risposta da parte del Dr. Rudolf Biedermann di Offenbach, ricercatore su Kaspar Hauser, è arrivata per mezzo della sua pubblicazione lo stesso anno della critica dettagliata della prova dello Spiegel del 19964. Il dottor Biedermann ha sfidato l’editore dello Spiegel, Stefan Aust, e il capo ricercatore del 1996, Dr. Eisenmenger, a un dibattito sulle credenziali scientifiche del test, ma essi si sono rifiutati. Nel 1998 ha avuto luogo una grande rassegna biennale su Kaspar Hauser, ad Ansbach. Poi, nell’agosto del 2002, attraverso un documentario sul canale televisivo franco-tedesco ARTE, arriva la notizia di un secondo test del DNA eseguito dal Prof. Dr. Bernd Brinkmann dell’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Münster. Sono stati analizzati più volte sei campioni di capelli e di cellule del corpo di Kaspar Hauser, e si è giunti a un risultato molto diverso. Il codice genetico è risultato essere lo stesso in tutti i sei campioni. È stata trovata una corrispondenza al 95% (la medesima tranne che per un unico marcatore, posizione 16220 del DNA mitocondriale) con il DNA di Astrid von Medinger, una discendente di Stephanie de Beauharnais. La conclusione del Dr. Brinkmann è stata che: “Sarebbe assolutamente non scientifico e falso, al momento, non riconoscere Kaspar Hauser come possibile principe ereditario del Baden”.

Der Spiegel ha colpito di nuovo nel nr. 52 del 21.12.2002, con un breve articolo “Una scoperta scabrosa” (“A Hairy Find” in inglese, gioco di parole tra i significati di hairy, che vuol dire tanto villoso – in riferimento ai capelli usati – che scabroso, NdT) sostenendo che la ricerca di Brinckmann era “una farsa”, mentre lo studio del 1996 era stato “un’indagine fondamentale” per l’enigma di Kaspar Hauser. Il Dr. Eisenmenger, che ha condotto lo studio del 1996, ha sostenuto: “I risultati (di Brinckmann) sono contraddittori e inutili”. Al di là di queste superficiali schermaglie, Der Spiegel non ha finora pubblicato alcuna ulteriore parola sulla questione. Purtroppo, sia il Dr. Brinckmann che la società cinematografica Caligari Film GmbH, che ha prodotto il documentario del 2002 hanno rifiutato di pubblicare una relazione sul test 2002, “per ragioni legali”. Di conseguenza, in assenza di contro-prove formali, la prova del 1996 dello Spiegel continua ad avere peso. Su Internet si trovano assai pochi riferimenti allo studio del 2002 in inglese, per esempio, rispetto a quelli dello studio del 1996. Nel frattempo, la Casa di Baden, come ha fatto per oltre un secolo, continua a rimanere assolutamente in silenzio. Tuttavia, come ha argutamente notato André Eisermann, che ha interpretato la parte di Kaspar Hauser nel film del 1993 di Peter Sehr, riguardo il test 1996: “Sembrerebbe che le mutande esaminate (di untersuchte Unterhose) non siano collegate alla Casa di Baden”.

Weichhold, Bark, Korte, Eisenmenger e Sullivan in “Analisi del DNA nel caso di Kaspar Hauser” (International Journal of Legal Medicine, 1998, Volume 111, Numero 6, pp. 287-291) affermano nell’abstract che hanno analizzato i vestiti che “più probabilmente” (höchstwahrscheinlich) Kaspar Hauser ha indossato il giorno in cui è stato pugnalato. La loro introduzione parla di una “macchia di sangue che si sospetta” (vermutlichen Blutfleck) essere di Kaspar Hauser. Ci sono anche seri motivi per dubitare della autenticità delle mutande, così come delle condizioni in cui sono stati condotti i test. Der Spiegel ha anche rifiutato di fare affermazioni su chi ha finanziato i test5.

Il periodo 2001-02 ha visto altri due ulteriori sviluppi, oltre il secondo test del DNA e il documentario ARTE. Questi sono apparsi sotto forma di un cavallo e di una stanza segreta, ambedue presenti nel documentario. Nel 1924 era stata scoperta una piccola cella nel castello di Pilsach, vicino a Norimberga; la cella corrisponde in dettaglio alla descrizione di Kaspar del luogo dove era stato incarcerato nel periodo 1816-1828. Gli unici giocattoli di Kaspar, durante quei lunghi anni in cella, sono stati un paio di cavalli di legno, che continuamente addobbava e privava di nastri blu e rossi, e un cagnolino di legno. Nel 1982 i nuovi proprietari hanno trovato un cavallo di legno in quella stanza a Pilsach. Nel dicembre 2001 è stata scoperta una stanza segreta sotto il pavimento di un edificio nel Castello Beuggen, vicino a Rheinfelden, nel sud-ovest della Germania, non lontano da Basilea. Questo è il castello dove fu tenuto Kaspar Hauser bambino, tra il 1815 e il 1816, quando era di proprietà della Casa di Baden. Su una parete di questa stanza è stata trovata un primitivo disegno rosso di un cavallo, che è stato successivamente datato al XIX secolo. Quando Kaspar è stato rilasciato a Norimberga, aveva con sé due lettere che lo riguardavano, una delle quali è datata “Ottobre 1812” che voleva fa intendere essere stata scritta dalla sua giovane madre. Conteneva le parole: “Quando [Kaspar] avrà diciassette anni, portatelo a Norimberga, al Sesto Reggimento di Cavalleria: suo padre vi apparteneva. Vi prego di tenerlo [con voi] fino a quando avrà diciassette anni”. In questo modo i suoi rapitori speravano presumibilmente che Kaspar sarebbe scomparso nel mondo e che, forse, si sarebbe fatto ammazzare in battaglia, ma il destino si muove in modo misterioso, e gli strumenti utilizzati dai servi delle tenebre spesso finiscono per testimoniare contro di loro e rivelano significati più profondi. In cella a Kaspar, che riusciva a malapena a comunicare, era stato insegnato a scrivere il suo nome e a ripetere le parole: “Voglio essere un cavaliere, come mio padre”. L’altra parola continuava a ripetere era “Ross”, cavallo nel dialetto locale. Anche dopo, per molto tempo “Ross” è stata la sua parola preferita, e di fatto è stata per molto il centro del suo senso di moralità. I suoi colori preferiti erano rosso e bianco: ai cavalli bianchi associava tutte le cose belle e vivaci; ai cavalli neri tutte le cose spaventose. Imparò infine a cavalcare in pochi giorni, con sorprendente rapidità, e il suo protettore, il giudice Anselm von Feuerbach, notò la sua notevole agilità come cavallerizzo. Tutto ciò non è privo di interesse, tenuto conto della tradizionale associazione di cavallo con intelligenza e nobiltà d’animo. Anche la stessa intelligenza di Kaspar e il suo senso di individualità crebbero con notevole rapidità, nei cinque anni della sua vita libera6.

Nell’agosto 2002 ho visitato il castello e la stanza a Beuggen, e ho visto i disegni subito dopo che erano stati mostrati nel docimentario di ARTE TV. Ho notato che l’edificio che comprendeva la stanza segreta è stato costruito nel 1666; la data si trova sopra la porta principale. Ho appreso che nel periodo in cui Kaspar Hauser fu tenuto qui, la maggior parte della gente del posto si teneva a distanza dal castello, a causa delle vicine fosse comuni in cui sono stati sepolti circa 3300 soldati, che sono morti durante la precedente guerra Napoleonica; i soldati erano per lo più morti di tifo, e il castello era stato usato come ospedale. In vari punti del castello si possono osservare il simbolo con teschio e ossa incrociate (Totenkopf) che spesso viene associato con i Cavalieri Templari; il castello appartenne all’Ordine Teutonico fin dal XIII secolo. “Tutto ciò che non era stato inchiodato è stato rimosso (dopo la guerra nel 1815). Tutte le camere erano coperte di sangue, rifiuti, pus e paglia sporca. L’odore di putrefazione riempì tutta la casa. E in questa condizione rimase per cinque anni”7. Questo era il luogo in Kaspar Hauser bambino rimase per quasi due anni, assieme alla sua bambinaia, Madame Dalbonne, fino a quando non è stato condotto al Castello di Pilsach, fuori Norimberga e messo in cella di isolamento per altri 12 anni.

Nel 2004 ho partecipato al IV Festival di Kaspar Hauser, ad Ansbach. Per due settimane ci sono state conferenze, poesie, balli, commedie, film e mostre, tutte dedicate a Kaspar Hauser. Richiama persone di ogni età e differenti provenienze. Uno degli eventi più emozionanti è stata una rappresentazione da parte di insegnanti e bambini di una scuola superiore nella vicina città di Fürth. Per un anno intero, gli insegnanti hanno lavorato sulla biografia di Kaspar Hauser, da tutti i punti di vista. Insieme agli studenti, hanno prodotto un musical che è stato rappresentato nel locale teatro lirico, e ne hanno ricavato un DVD! Dalle testimonianze dirette dei docenti e dei ragazzi, e dal DVD stesso, parte del quale è stata mostrata durante l’evento, si può vedere come tutti i giovani sono stati coinvolti in questa produzione, dal più giovane al più vecchio. Tutti gli eventi che circondano Kaspar Hauser, dall’uscita del film di Peter Sehr nel 1993, e non ultimo l’articolo sulle prove del DNA dello Spiegel, così come il festival stesso, dimostrano chiaramente che non solo questa vicenda di 176 anni fa continua ad essere di interesse continuativo per il popolo tedesco, ma anche che è stato al centro di un’intensa lotta spirituale tuttora in corso – una lotta per la verità.

L’insegnante e salvatore di Kaspar Hauser, Georg Friedrich Daumer, l’uomo che lo conosceva meglio, l’uomo che Rudolf Steiner ha descritto come “l’ultimo Rosacroce”8 e come un uomo “che non può essere stimato abbastanza”9, ha creduto intimamente nell’integrità di Kaspar Hauser e scrisse sul significato di Kaspar per il popolo tedesco: “La fede nella storia è propria del popolo tedesco; è naturale. La nazione non ha bisogno di vergognarsi di sé stessa; si tratta del suo steso senso e il sentimento per la verità e la giustizia, e non consentirà di venire strappata da ciò”10. Daumer ha anche scritto che “…se il popolo si convertisse alla critica priva di cuore e di spirito fa di questa storia una favola, e procede con tanta durezza, menzogna, falsità e trucchi, esso non sarebbero più veramente tedesco e noi, da parte nostra, non ci sentiremmo molto fieri di essere tedeschi”11. Peter Tradowsky sottolinea che il vero significato delle osservazioni di Daumer può essere compreso solo alla luce della sua concezione della fede:

«Ciò che io intendo per fede… è il fatto che scaturisce dallo straordinario, anche se in contraddizione con ciò che viene generalmente accettato; la adesione ai fatti che si presentano in questo modo che può essere negata solo con la violenza; il rapporto profondo e interiore, in cui stanno le cose tra di loro; il riconoscimento di cose che non sono immediatamente evidenti, non deve essere inteso materialisticamente e meccanicamente, ancorché vere e reali allo stesso tempo, ma che la concezione materialistica comune sente così avverse al punto di cercare di sbarazzarsene a tutti i costi e con ogni mezzo concepibile. Su questa fede si fondano non solo tutte le religioni, ma anche tutta la cultura nel pieno senso umano del termine; essa non obbedisce solo a dei precetti e ad una autorità e regola esteriore, essa è anche una esigenza della ragione e della scienza, di una autentica ricerca disinteressata di verità; e se questo non accade, il percorso che l’umanità intraprende di conseguenza – nonostante tutti i vantaggi esteriori della tecnologia, dell’industria e delle attività legate al materialismo e alla razionalismo – porterà alla barbarie e alla distruzione di tutto l’essere umano, alla perdita della dignità spirituale dell’uomo, all’annientamento di tutti i sentimenti nobili ed elevati che agitano il cuore dell’uomo e di tutte le visioni profonde dello spirito umano, all’insopportabile impoverimento dell’anima e della vita e, di conseguenza, ad un generale decadimento e dissoluzione, se non esteriormente almeno interiormente»12.

Come dice Tradowsky, “Nella fede che il popolo tedesco riponeva in Kaspar Hauser e nel suo destino Daumer vide ciò avrebbe offerto la possibilità di mantenere il proprio legame con lo spirituale. Daumer vide chiaramente che senza questa fede, sarebbe venuta a mancare la terra sotto i piedi e sarebbe sprofondato nell’abisso”. Esattamente 100 anni dopo l’assassinio di Kaspar Hauser, la nazione tedesca è sprofondata nell’abisso. Ma le parole di Daumer sopra citate su fede e verità di certo non si applicano solo ai tedeschi. Il caso di Kaspar è stato ripreso con entusiasmo in tutta Europa dopo la sua apparizione; ben presto divenne noto come “il figlio d’Europa” e la lotta in corso in Germania per la verità su di lui non è solo una lotta tra i tedeschi per il loro spirito superiore, è una lotta per lo spirito stesso qui, in Europa. Lord Stanhope e il Foreign Office, lo zar Alessandro I, il principe Metternich, cancelliere austriaco, e i Gesuiti di Roma, soldati, banchieri, sacerdoti, poliziotti, giornalisti e scienziati, nord, sud, est e ovest – tutti all’epoca sono stati coinvolti nella vicenda di Kaspar Hauser, così come le persone e le case regnanti della Germania.

A gli stessi furono coinvolti anche nella catastrofe che li inghiottì 100 anni più tardi, come risultato del fallimento collettivo dell’Europa di consentire al popolo [tedesco, NdT] e alla relativa civiltà di trovare il proprio posto in seno alla famiglia Europea. Invece, hanno proiettato la propria tenebra, tanto il risultato del loro rifiuto dello spirito, su di un solo popolo, proprio come i nazisti hanno fatto con gli ebrei. Se qualcuno in Gran Bretagna dubitasse di ciò, gli basta solo andare in qualsiasi libreria principale del paese e cercare la sezione sulla storia tedesca. Nella maggior parte dei casi si trova che su di un periodo storica di almeno 2000 anni, sugli scaffali ci sono solo libri relativi a circa dodici di quegli anni, 1933-1945.

La partecipazione di un [medico, NdT] britannico e di un laboratorio universitario britannico all’analisi 1996, e il riferimento a James Bond sulla copertina di Der Spiegel, sono indicatori tanto del continuo coinvolgimento del Paese nella vicenda di Kaspar Hauser, quanto della continua ed enigmatica relazione anglo-tedesca. Nel 1848, se fosse vissuto come legittimo Granduca di Baden, Kaspar avrebbe avuto 36 anni. Fu il Baden a portare alle rivoluzioni contro il vecchio ordinamento della Germania nel 1848. La mancanza della eventuale influenza di Kaspar in quel momento decisivo può essere stata epocale. Dopo il crollo delle forze democratiche nel 1848-49, la Germania voltò le spalle all’idealismo di cui si era nutrita fin dai tempi di Goethe, e ha scelto di seguire la strada materialista inglese della grandezza nazionale attraverso il potere economico, tecnologico e militare: sangue e ferro; quattordici anni dopo, in Prussia, Bismarck ha preso il timone. Nel 1948, un secolo dopo il fallimento della rivoluzione liberale tedesca del 1848, i vittoriosi alleati anglo-americani costrinsero i tedeschi sconfitti a scrivere una costituzione liberale, e nel 1992, l’anno in cui Peter Sehr stava realizzando il suo film, l’architetto britannico Norman Foster ha ricevuto l’incarico di costruire una cupola di vetro che sovrastasse il Parlamento Tedesco (Bundestag) a Berlino.

Gli “Stanhope” e i “Meyer”, e tutti quelli che vorrebbero continuare la guerra psicologica di denigrazione e distruzione della memoria di Kaspar Hauser, sono ancora con noi e ancora attivi. Essi recitano la loro parte, e non hanno ancora vinto. Perché la lotta attorno Kaspar Hauser, la lotta per Kaspar Hauser, va avanti. È una lotta per lo Spirito di Verità e per la Verità dello Spirito di ognuno di noi.

Note

1. Il film ha i sottotitoli inglesi soltanto nell’edizione in videocassetta VHS e nella versione DVD per la Regione 1 USA, acquistabile sul web

2. Notare il floppy-disc in mano a Kaspar. Sotto di esso è scritto: “I ricercatori genetici risolvono un enigma secolare”. Dietro di lui, la sua lapide a Ansbach, che recita: “Qui giace Kaspar Hauser, enigma del suo tempo, di nascita sconosciuta, morte misteriosa. 1833”. Dato il ruolo dei britannici Lord Stanhope, nella vita di Kaspar, e dell’analista John Bark della Birmingham University, nello studio del 1996, si noti anche nell’angolo il riferimento a “Il caso dell’Agente Mauss. Storia di uno 007 tedesco”

3. Dall’abstract della relazione scientifica dell’analisi del DNA

4. Per i dettagli dei commenti di Biedermann si veda Offenbacher Fehlerprotokoll zur 1996er Münchener Gen-Analyse-Farce Kaspar Hauser in http://www.rhellbart.de/Kaspar/O_fehler.rtf

5. Si veda http://www.ulrich-flechtner.de/DNA_Hose/dna_hose.html

6. Un discreto numero di poeti, scrittori e cantautori, compreso Rilke, hanno ritratto l’immagine di Kaspar e dei suoi cavalli nel loro lavoro. La più recente è stata la cantautrice americana Suzanne Vega, con la canzone “Cavallo di legno (La canzone di Caspar Hauser)”. Si veda:
http://www.mtholyoke.edu/courses/gdavis/325students/lyrik2/Inhaltsverzeichnis.html

7. http://freunde-schloss-beuggen.de/Dokumente/KurzgeschichteBeuggens.pdf

8. Si veda Karl Heyer, Kaspar Hauser und das Schicksal Mitteleuropas im 19. Jahrhundert, Perseus Verlag, Basilea, 1999, p. 23

9. Ibid. p. 21

10. Peter Tradowsky, Aufs neue nach so langer Frist Soll ich beschimpft, zertreten werden – Kaspar Hauser im  Geisteskampf der Gegenwart, Verlag am Goetheanum, Dornach, 1998, p. 72

11. Peter Tradowsky, Kaspar Hauser and the Struggle for the Spirit, Temple Lodge, Forest Row, 1997, p. 76. (in italiano: Kaspar Hauser, Ed. L’Opera, 1997, fuori catalogo, p. 69)

12. Ibid. pp. 76-77 (p. 69)

13. Ibid. p. 77 (p. 69)

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