Iniziazione (parte IV)

Il cammino dell’iniziato avviene nel silenzio e nell’occultamento. Non si nota nessun cambiamento esteriore, ma nell’anima questi sentimenti si irradiano a vivificano tutta la vita affettiva.

Si tende a considerare la conoscenza come qualcosa di avulso dal mondo dell’anima, ma È L’ANIMA CHE CONOSCE. I sentimenti di devozione, rispetto e venerazione sono gli alimenti spirituali della conoscenza. Questi sentimenti determinano una modificazione cromatica verso il rosso-turchino.

Se si corre da una impressione esteriore all’altra, non si trova la via della scienza occulta. È la ricchezza di sentimenti che determina le impressioni che il mondo esteriore ha su quello interiore, e solo se si trova l’equilibrio dei propri sentimenti si può sviluppare un corretto rapporto con il mondo esteriore. Occorre infatti aver prima sperimentato il divino nella propria anima, se lo si vuole ritrovare nel creato.

Al discepolo dell’occultismo si insegna a riservarsi momenti di isolamento durante i quali concentrarsi e ascoltare l’eco di ciò che ha sperimentato nel mondo esteriore. Scoprirà così arcani insospettati. Il godimento deve lasciare il posto all’ascolto, solo così si educa la conoscenza. L’elaborazione del goduto per mezzo della vita interiore può far incorrere nel rischio della dissipazione (che è il contrario), o può rendere insensibili al godimento. Ma è solo tramite il godimento che il mondo ci viene incontro. Esso è un mezzo per progredire nella conoscenza del mondo, per poi restituire al mondo stesso ciò che si è appreso.

La conoscenza accumulata fa deviare dalla strada; ogni conoscenza che diventa ideale di vita, porta avanti di un passo.

La scienza dello spirito fornisce anche norme pratiche per seguire la via dell’iniziazione. Potranno differire per sfumature da quelle di altre vie iniziatiche, ma ogni vero maestro ne riconsocerà la bontà del contenuto.

Lo scopo di queste norme non è quello di esercitare influenza sui discepoli, poiché esiste anche una terza legge che dice:
SORVEGLIA OGNI TUA AZIONE, OGNI TUA PAROLA, IN MODO CHE PER OPERA TUA NON SI INTERFERISCA NELLA LIBERA VOLONTÀ DI ALCUNO.