L’iniziazione – Come si conseguono conoscenze dei mondi superiori? – 1

CAPITOLO I
COME SI CONSEGUONO CONOSCENZE DEI MONDI SUPERIORI?

Condizioni

In ogni uomo esistono facoltà latenti per mezzo delle quali egli può conoscere i mondi superiori (a quello fisico-materiale). Santi, mistici e iniziati parlano di quei mondi dando l’impressione di averne “esperienza” diretta. in chi li ascolta o li legge può allora nascere la convinzione che anch’egli può fare le medesime esperienze se trova come sviluppare tali facoltà. Invero, chi già le possiede può dare al riguardo solamente un consiglio. Nella storia dell’umanità  esistono scuole che operano in tal senso, e sono pertanto dette scuole occulte. Tale aggettivo si presta a due fraintendimenti: a) occorre essere dei privilegiati per aderire a tali scuole; b) è un’inutile forma di nascondimento di qualcosa che, se fosse importante, dovrebbe essere di dominio pubblico, a maggior vantaggio di tutta l’umanità.

Tali critiche sono tipiche di chi non ha alcuna idea dei misteri. Infatti, solo chi li abbia già sperimentati fino a un certo grado, sa in cosa consista il segreto dell’iniziazione. Ma di nuovo si aprono due critiche a questa affermazione: come può allora nascere interesse per qualcosa di cui non ci si può formare “inizialmente” alcuna idea? Come cercare tale cosa? In realtà esiste la stessa differenza che c’è tra chi conosce la scrittura e chi non sa scrivere affatto. Chiunque può diventare discepolo di una scuola occulta, così come chiunque può imparare a scrivere. Ma mentre nel secondo caso le condizioni esteriori contano, nel primo no!

Due verità guidano e indirizzano chi aspiri seriamente alla conoscenza: la prima è che non si troverà nessun ostacolo alla ricerca di un maestro, la seconda è che prima o poi l’iniziazione giungerà. Tutto ciò a patto che l’intenzione sia seria e degna. Difatti per gli iniziati vigono due leggi fondamentali: 1) non negare a nessun vero aspirante la conoscenza che gli è dovuta, e 2) non comunicare alcunché della conoscenza occulta a chi non ne sia chiamato. Queste due leggi, se osservate strettamente, rendono l’iniziato sempre più perfetto. Esse rafforzano la catena spirituale che unisce ogni iniziato a un altro.

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