La parola e il silenzio

Parola e silenzio sembrano concetti tra loro antitetici. L’apparente ossimoro si fonda anzitutto sulla concezione “parziale” di parola che si riferisce solo quella espressa. Cornelio Agrippa però, nella sua Filosofia Occulta, dice che:

Il verbo è duplice, cioè interiore e proferito.1E. C. Agrippa di Nettesheim, De Occulta Philosophia, Libro I, “Dei discorsi e del potere delle parole”.

Note   [ + ]

Prospettive evolutive: l’Umanità del futuro.

Quarta e ultima conferenza del ciclo: “Il principio di evoluzione della vicenda umana: l’eterna lotta tra il Bene e il Male”.

Alla luce di quanto illustrato nelle conferenze precedenti, sulla natura e i modi di azione delle forze dell’Ostacolo, si cercherà di trarre una conclusione in chiave evolutiva sui significati e gli scopi della loro penetrazione entro la vicenda dell’Umanità. A fronte di ciò si cercherà anche di comprendere – sulla base delle comunicazioni della scienza dello spirito – quali siano i compiti che attendono gli esseri umani a partire dall’oggi e per le prossime epoche evolutive, analizzando l’organismo sociale, l’articolazione ideale delle sue parti costitutive essenziali (sfera culturale, politico-giuridica ed economica) e l’attuale “slittamento degenerativo laterale”.

Relatore: Alessandro Benati

Alessandro Benati, nato a Bologna dove vive e lavora, dopo studi scientifici si occupa di informatica. Da molti anni studia le opere di Rudolf Steiner e dei Maestri della Tradizione, con particolare interesse per gli aspetti storici, filosofici e scientifici. Il suoi temi di indagine principali riguardano l’evoluzione delle scuole misteriche, dalle origini ai giorni nostri, l’Antroposofia e il simbolismo in generale. Dal 2014 ha iniziato a tenere conferenze e seminari divulgativi sui temi fondamentali dell’Antroposofia e sull’Esoterismo. Di recente ha dato alle stampe un ciclo di conferenze raccolto in quattro volumetti, dal titolo “Dai Misteri Antichi alla Scuola di Michele” e un libro dal titolo “Kaspar Hauser, il delitto d’Europa”.

Per informazioni: www.studyoyoga.it – associazione@studyoyoga.it

I quattro temperamenti – III parte

IL TEMPERAMENTO FLEMMATICO

Nel flemmatico prevale l’attività del corpo eterico e l’elemento acqua. Gli antichi, infatti, sentivano in tutti i fluidi la forza formatrice del vivente. Un seme può trasformarsi in pianta solo quando entra in azione l’acqua. Il corpo eterico si esprime fisicamente nel sistema ghiandolare-linfatico e animicamente nella placidità, l’equilibrio interiore. Quando in un individuo del genere regna l’ordine interiore delle forze formative, con un eccesso di forze di “benessere”, l’individuo ingrassa poiché esse si accumulano nel corpo.

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