Specus Alchemicus

Perché questo nome?

Il nome di questo blog mi è venuto pensando alla fucina in cui i Maestri Alchimisti del passato trascorrevano lunga parte della propria esistenza, davanti all’Athanor, alla ricerca della sintesi perfetta, la Pietra Filosofale o Occultum Lapidem, che conciliasse il macrocosmo universale con il microcosmo individuale. Tra questi – per molti questa potrà sembrare una enorme bestialità – c’era anche Isaac Newton, che rischiò pure di mandare in fiamme l’intero Trinity College di Cambridge con i suoi esperimenti alchemici, dove occupava la cattedra lucasiana di matematica e scienze naturali.

L’uomo che ha contribuito a stravolgere definitivamente l’ambito della scienza moderna e a fondare la Royal Society era infatti un “accanito alchimista”; sono assai sicuro che senza questo esercizio individuale, da molti banalizzato nella vile e bramosa ricerca dell’oro volgare, non sarebbe giunto alla suprema intuizione poi esposta nei suoi Principia.

L’Alchimia infatti è anzitutto una via solipsistica di ricerca interiore del divino in sé, per poter giungere, nel buio del proprio antro (specus) individuale, alla contemplazione delle leggi del Cosmo, e quindi anche alla loro intuizione sul piano matematico.

Ciò vuole essere questo sito, con in più uno spirito di condivisione nei confronti di tutti quelli che sono alla ricerca di Dio in sé.

Cosa si può trovare e cosa non c’è in questo sito

In questo blog troverai riflessioni e testi che mi sono serviti a intraprendere un percorso “iniziatico” e di ricerca, cominciato qualche anno fa. Non c’è in questo sito alcuna pretesa cattedratica o presunzione di “magistero”, ma solo un puro spirito di condivisione fraterna, e magari anche confronto, con l’auspicio che da qui possano “cadere” semi di luce per chiunque voglia raccoglierli. Questo sito non si vuol sostituire in alcun modo al lavoro che ogni uomo è chiamato a compiere su di sé, casomai vuole offrire spunti di lavoro a tutti coloro che si mettono sul cammino, ma non hanno ancora le idee chiare sulla direzione da prendere.

Qui non si troverà alcuna verità. Tutto ciò che vi si può leggere deve essere meditato dal lettore, ovvero scartato, poiché non si può esperire alcuna verità spirituale se questa non risuona entro la propria anima. Per ognuno a suo modo.

Lo inauguro oggi, giorno di San Michele dell’anno 2009, affinché sotto la sua protezione ognuno possa arrivare pronto al proprio incontro con il drago, fino a entrargli nella pelle.